Messina, salita Rando: donna tenta di gettarsi nel vuoto. “Tanto il coronavirus mi avrebbe ucciso lo stesso”

Messina, 20 aprile 2020

Una donna di nazionalità srilankese nella giornata di sabato scorso ha tentato di gettarsi nel vuoto dalla finestra della sua abitazione, posta ad un’altezza di circa 30 metri, in Salita Rando, nei pressi del Viale Principe Umberto. Solo il pronto intervento dei Carabinieri ha permesso di trarla in salva. In particolare la salvezza della donna si deve alla prontezza di riflessi dei militari dell’Arma intervenuti che hanno agguantato la donna che con un gesto repentino ed usando delle valige come trampolino aveva tentato di lanciarsi dalla finestra.

In particolare in un primo momento la donna aveva richiesto, tramite il Nue 112, l’intervento delle forze dell’ordine perché a suo dire la di lei cognata aveva minacciato la stessa di buttarla fuori di casa ed ucciderla. Dalla disamina dei fatti è stato accertato che la donna srilankese è un soggetto psichiatrico e che quel giorno non aveva assunto la cura farmacologica prescritta. La 40enne aveva fatto le valigie con l’intento di raggiungere la sorella a Brescia in quanto impaurita dalla situazione generata dal coronavirus. Allorquando i familiari cercavano di convincerla a desistere dai suoi propositi la donna decideva di fare ricorso al 112. Giunti sul posto e avuto contezza dei fatti i carabinieri hanno tentato di convincere la 40enne a disfare le valigie e poi di affidarsi alle cure del 118. La donna a questo punto con repentina manovra usando una delle valigie come trampolino ha tentato il salto nel vuoto solo la prontezza di riflessi dei carabinieri che riuscivano ad agguantarla ha evitato il peggio. Subito dopo la srilankese è stata affidata ai sanitari del 118 e trasportata al Papardo. In serata la stessa è stata sottoposta a Tso presso il Sirina di Taormina.

La donna era convinta che tanto il coronavirus l’avrebbe uccisa comunque.

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