Il Vittorio Emanuele di Messina propone alla Regione un progetto per digitalizzare i teatri siciliani

Archivio online, piattaforma multimediale, produzioni on demand
tra le proposte presentate all’Assessorato regionale

Messina, 21 aprile 2020

Il teatro ai tempi del coronavirus diventa digitale ed entra a casa delle persone: un grande archivio, una web tv, una piattaforma multimediale, una rete in grado di coinvolgere soggetti pubblici e privati, la creazione di un’ampia platea.

Sono alcune delle proposte contenute nell’articolato progetto che vede il Vittorio Emanuele di Messina promotore in Sicilia di un’iniziativa di notevole respiro per ampliare le attività teatrali.
Il presidente Orazio Miloro e il sovrintendente Gianfranco Scoglio, dopo la condivisione del Consiglio d’Amministrazione, hanno consegnato il progetto all’assessore al turismo, sport e spettacolo Manlio Messina.

“Abbiamo fatto tesoro di questo periodo di fermo per mettere a punto un’iniziativa senza precedenti – spiega il presidente Miloro – che parte dalla volontà di coinvolgere tutte le realtà dei teatri siciliani e, attraverso il prezioso strumento delle tecnologie web e le enormi e spesso ancora inespresse potenzialità dei social network, da un lato mettere in scena on demand nuove produzioni, dall’altro consentire ad un pubblico eterogeneo e variegato la fruizione della bellezza e della Cultura del teatro”.

Di fatto il Teatro di Messina si candida a lanciare una grossa novità per l’era 2.0 post-emergenza“L’intenzione non è quella di sostituire il teatro dal vivo – sottolinea il sovrintendente Scoglio – ma di affiancarlo e rendere il suo linguaggio ancora più contemporaneo per raggiungere un’utenza maggiore e diversificata per età”.
Un “teatro parallelo”, diversificato soprattutto per generi e per età, più economico e per certi aspetti meno “esclusivo”, funzionale ad una nuova formazione teatrale e che possa continuare a funzionare anche in periodi di emergenza come questo.

In sintesi il progetto del Teatro di Messina prevede: un archivio che raccolga e custodisca testi, spettacoli storici, scritti e produzioni della storia del Teatro siciliano ma anche nazionale ed europeo, sostituendo le vecchie videocassette operando un processo di digitalizzazione; un blog e una community social per diffondere la cultura del teatro e incentivare educazione letteraria, analisi testuale, lessico e scrittura; la produzione di un catalogo di rete e la comunicazione al pubblico attraverso la tecnologia  streaming e on demand che consente con pochi clic di accedere e visionare i contenuti; infine una web TV professionale con un’APP (mobile e smartTV) per dare la possibilità di fruire in modo comodo e ovunque la visione dello spettacolo scelto, e per gli approfondimenti culturali.

Il progetto è auto sostenibile e, a regime, potrebbe rappresentare persino un’ancora di salvezza per i Teatri. Insomma, il Teatro si modernizza utilizzando nuove forme di comunicazione per dare una risposta concreta agli artisti ed alle maestranze, diffondendo arte e cultura anche a chi non può assistervi in sala e, nell’immediato, proponendo una soluzione a possibili momenti di crisi.
Nel progetto inviato proprio ieri alla Regione, Miloro e Scoglio hanno chiesto l’istituzione di un coordinamento con gli altri enti teatrali siciliani e i necessari finanziamenti per il suo avvio.

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    Credo che la prima cosa che teatri e sindacati devono fare è quella restituire dignità economica a chi ha trascorso la propria vita da orchestrale. Da tecnico da scenografo da direttore di palcoscenico tutti i lavoratori dello spettacolo iscritti come è chi come me da 20 anni all ufficio dello spettacolo devono avere il diritto di avere queste misere 600 euro sono professioni come le altre senza distinzioni. .. ecco prima pensiamo a questo perché posso anche sbagliarmi ma non credo che la musica e l’esecuzione dal vivo possa essere sostituita dal web ….

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