5G ed il rischio “medioevo”: rischi infondati ed antenne meno potenti del 2G e del 3G. Decida la Città non uno solo.

Messina, 27 aprile 2020

Non lo diciamo certo noi che il 5G sia meno pericoloso dei sistemi più vecchi ma niente meno che “Altroconsumo”, una fonte autorevole che da sempre si batte per i diritti e la salvaguardia dei consumatori. “Quello che sappiamo fino ad ora rassicura più che allarmare: il 5G viaggerà sì su frequenze più elevate rispetto a 2G, 3G e 4G (e questo è uno degli elementi che spaventa), ma la rete di antenne, in realtà, utilizzerà segnali dotati di potenza inferiore . Inoltre resta fermo il fatto che, anche se a frequenze maggiori, la capacità di penetrazione di queste onde nei tessuti umani rimane sempre molto bassa e limitata agli strati superficiali della pelle, mancando anche l’energia necessaria per causare un danno al Dna. Con una rete di questo genere, per la capillarità delle antenne del 5G, l’intensità dei segnali necessari e le frequenze utilizzate, viene da pensare a un’esposizione limitata e dagli effetti negativi paragonabili o addirittura inferiori a quelli derivanti dall’uso di tecnologie precedenti” così Altroconsumo in un articolo del 9 aprile . Quindi perché averne paura? Perché consegnare una città come Messina al “medioevo” delle comunicazioni? Se è vero come è anche descritto nell’articolo di Altroconsumo che non ci sono evidenze scientifiche sul supposto rischio tumori o addirittura (fake news) che “diffonda il coronavirus”, e non si capisce come farebbe, vero è anche che tecnologie come queste che viaggiano a 10 gigabit per secondo si sviluppano teconologie importanti e vitali come la telemedicina. E’ necessario che il Sindaco di Messina ci rifletta bene su e che il Consiglio Comunale faccia sentire la propria voce su una decisione che non può essere di uno solo.

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