MESSINASENZ’ACQUA: dopo 5 anni AMAM vince contro la class action dell’Unione Nazionale Consumatori e Codacons

Messina, 2 marzo 2020

Era il mese di ottobre del 2015 e Messina stava per conoscere una crisi idrica senza precedenti: messinasenzacqua fu l’hashtag lanciato in quei giorni difficili per tanti messinesi che fece il giro d’Italia diventando un caso, appunto, nazionale. Tanti cittadini in fila alle autobotti e l’acqua che divenne un bene quasi introvabile, con uno sforzo da parte della Protezione Civile nazionale senza posa. La causa fu la rottura dell’acquedotto del Fiumefreddo in due punti nei pressi di Calatabiano. Un mese di sacrifici e disagi. Nell’immediatezza della fine della crisi l’Unione Nazionale dei Consumatori ed il Codacons promossero una class action di centinaia di assistiti che chiesero un risarcimento ad Amam di 200 euro ciascuno.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, annuncia così che l’Amam ha vinto il procedimento in cui la vedeva citata in giudizio per un risarcimento che sarebbe costato milioni alle casse della società idrica comunale. Si chiude così con l’obbligo di rendere pubblica la notizia della sentenza a spese dell’Unione Consumatori e del Codacons, condannandoli anche alle spese di giudizio.

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