Messina ai tempi del Coronavirus: “stare a casa” messaggio che non “arriva”. Code inutili ai supermercati.

Messina, 11 marzo 2020

Proprio non vuole arrivare alla coscienza sociale di gran parte dei messinesi il messaggio “state a casa”. Ieri primo giorno di applicazione della chiusura di locali ed esercizi commerciali alle 18.00, in molti commercianti di specifici settori, come bar, pasticcerie e simili, hanno chiuso ben oltre le 18.00. Le saracinesche si sono abbassate intorno alle 19.00/19.30.

Le strade si sono svuotate intorno alle 21.00, ma qualcuno era ancora in coda davanti a supermercati che hanno ampiamente garantito che non c’è alcuna crisi dei trasporti e che i generi alimentari non mancheranno. Eppure psicosi e paura di rimanere senza generi di sostentamento hanno avuto comunque il sopravvento. Code anche davanti alle farmacie.

Nessun tipo di controlli nella serata di ieri. Ma già nella giornata odierna sarebbero previsti un gran numero di agenti della Polizia Municipale in pattuglia per la città. “Uscire solo per fare la spesa (non man bassa), per motivi medici o per comprovati motivi di lavoro”, questo recita il DPCM. E se qualcuno dichiarerà il falso scatteranno le denunce.

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