Coronavirus: il “coprifuoco” di Cateno De Luca. Una sorta di “Daspo Urbano”. “Il contagio tragedia annunciata”

Messina, 11 marzo 2020

A Messina non più di 10 posti letto in terapia intensiva. Questo ha riferito il Sindaco Cateno De Luca nella sua diretta di ieri, annunciando che “un focolaio come quello del Nord Italia la Sicilia non può permetterselo“. Ed in effetti in tutta la Sicilia ci sarebbero poco meno di 60 posti letto in terapia intensiva molti dei quali sono in uso per emergenze diverse dal Coronavirus. La fase critica del decorso dell’infezione da coronavirus presenta complicanze a carico dei polmoni con vere e proprie crisi polmonari per chi soffre già di altre patologie. Quindi “il sistema sanitario siciliano non è in grado di affrontare una livello di diffusione del contagio come quello del Nord” dice De Luca. E’ dunque il momento di decisioni irrevocabili, come qualcuno direbbe, e De Luca annuncia il “coprifuoco”.

Stiamo preparando l’ordinanza che vieta a tutti di uscire dalle proprie abitazioni. Sarà prevista la chiusura di tutte le attività, pubbliche e private sino al 3 Aprile. Resteranno aperte solo le attività per l’approvvigionamento dei generi di prima necessità. Ci sarà un piano per il controllo del territorio. La situazione emergenziale necessita di prese di posizione decise, per qualcuno impopolari. Chi vuole è libero di impugnarle, prendendosi le consequenziali responsabilità“.

MA SI PUO’ FARE? IL DASPO URBANO

Ma può farlo Cateno De Luca? Può “aumentare” il livello di limitazioni personali previsto dal Consiglio dei Ministri? La questione è molto dibattuta: una delle possibilità potrebbe derivare dall’applicazione del Decreto “Minniti” che dal 10 febbraio 2017 prevede la possibilità per i sindaci di applicare il cosiddetto “Daspo Urbano”. Con un suo provvedimento amministrativo il sindaco può, infatti, impedire a qualcuno di sostare in certi luoghi della città. La questione tocca delicate corde costituzionali: la libertà di circolazione, il confine fra sanzioni amministrative e sanzioni penali, il concetto di sicurezza, ecc. . Il 15 marzo 2017 il sindaco di Seregno ha emesso un’ordinanza che si basa su alcune disposizioni del decreto sicurezza (ord. 43/2017 “Ordinanza contingibile e urgente in materia di tutela della sicurezza urbana e decoro del centro abitato”). La prima base normativa del provvedimento è la nuova formulazione del potere di ordinanza dei sindaci. Il decreto sicurezza modifica infatti l’art. 50 del Testo unico degli enti locali ampliando non poco tale potere. Finora i sindaci potevano adottare ordinanze solo per “emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale”. 

bsh
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