Coronavirus e Messina – De Luca “Avrei fatto tutto prima. Perché non controllare anche i croceristi? Un sistema sanitario non pronto.”

Messina, 6 marzo 2020

Un sistema sanitario non pronto per una fase di contagio potenziale il cui culmine probabilmente deve ancora arrivare. Io avrei preso misure anche più drastiche rispetto alla chiusura delle scuole, per la quale a dire la verità ci eravamo già mossi prima, ma sono stato stoppato dal coordinamento nazionale“, lo dice il Sindaco Cateno De Luca stamane a margine di una conferenza stampa sull’attuale situazione critica dell’emergenza nazionale coronavirus, che con le ultime misure si cerca di arginare. “Io mi domando perché noi qui a Messina continuiamo a ricevere navi da crociera visto che in altre città e Paesi del mondo ciò non avviene più. Mi chiedo se sono gli altri troppo radicali o noi superficiali. Perché non attivare quanto meno il sistema di monitoraggio della temperatura con gli scanner come si fa negli aeroporti?” continua De Luca.

L’ORDINANZA PER I RITORNI DI STUDENTI E LAVORATORI

Inoltre avevo anche previsto un’ordinanza con la quale chiedevo che chi ritornasse da zone di focolaio ed oggi più genericamente dalle altre città d’Italia, provvedesse a comunicare il suo arrivo all’ASP o al sottoscritto e che provvedesse autonomamente a porsi in quarantena volontaria, ma ciò non avviene in quanto mi è stato detto che non è possibile applicarla in quanto non può il sindaco entrare nel merito di una procedura per la quale non eravamo e non siamo pronti” ha detto De Luca.

Riguardo allo status attuale del sistema sanitario “la carenza dei posti letto adesso si fa sentire in modo serio, dopo anni di tagli indiscriminati, soprattutto in sala rianimazione. Una cosa che preoccupa non poco visto che la chiusura da parte del Governo di scuole e luoghi di aggregazione da la certezza che la fase più difficile debba ancora arrivare” ha concluso De Luca.

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