Città del Ragazzo: De Luca tratta per l’acquisto. Risorsa turistica che potrebbe essere una comunità di recupero.

Messina, 3 marzo 2020

Nella giornata di oggi il Sindaco di Messina Cateno De Luca, accompagnato dagli assessori Salvatore Mondello e Caruso, ha visitato ciò che rimane della Città del Ragazzo, a Gravitelli a Messina. Una struttura, l’Opera “Città del Ragazzo” che nasce nell’immediato dopoguerra il 14 marzo 1949 in favore di piccoli assistiti dalle commissioni pontificie per opera di Padre Nino Trovato. Con il favore della politica e del Vescovo, nascono nell’area di Gravitelli, locali, officine, tipografia, falegnameria e laboratori per l’avviamento professionale dei giovani. Nel tempo anche Forte Castellaccio viene assegnato alla Fondazione e in esso si realizza “Villa Pia”come luogo di accoglienza di bambini senza famiglia. In essa erano ospitati negli anni 60’ più di 500 ragazzi che trovarono in Padre Nino, grazie alla stretta collaborazione con gli americani, una guida e un futuro.

Il sindaco De Luca annuncia che “insieme al Forte Gonzaga questa struttura una volta restaurata potrebbe diventare una risorsa turistica per la città“. Un’ottima prospettiva che potrebbe diventare però molto di più.

UNA COMUNITA’ DI RECUPERO, UN’OCCASIONE DI LAVORO

Con sempre maggiore periodicità e frequenza da Messina partono alla volta di lontane comunità di recupero giovani e meno giovani per uscire dal tunnel di droga, alcolismo o ludopatia. Un dramma sociale nascosto e spesso ignorato se non sconosciuto da chi non ne ha direttamente e per sua sfortuna a che fare. Perché dover far andare lontano dalla propria città o dalla propria regione tanti giovani o tanti drammi spesso familiari costretti così a viaggi frequenti per poter far rimanere uniti nuclei familiari separati dalla sofferenza? Perché non adibire una struttura come questa, nata peraltro proprio con scopi di recupero e salvezza, a comunità di recupero per i siciliani che necessitano tali periodi? Padre Nino Trovato sarebbe certamente d’accordo con noi e con lui tanti giovani messinesi, tra chi ha bisogno e chi potrebbe trarne possibilità di occupazione.

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