31 marzo 2020

Lui si chiama Didier Raoult e nell’immediatezza la sua convinzione a voler curare le complicazioni del Coronavirus, a carico dei polmoni, ha fatto sollevare più di qualche scetticismo. Oggi si guarda invece con molta attenzione ai risultati della sua sperimentazione con l’idrossiclorochina, un farmaco usato comunemente contro la malaria, che abbinato all’azitromicina, un antibiotico usato contro la polmonite batterica, ridurrebbe di molto gli effetti tragici della polmonite scatenata dal Coronavirus. A Catania, all’ospedale Garibaldi-Nesima lo stesso cocktail di farmaci, con l’aggiunta del Lopinavir ha portato a dieci il numero di persone guarite dal Coronavirus.

“Le guarigioni registrate al Garibaldi lasciano ben sperare sul buon decorso della malattia anche per gli altri ricoverati sottoposti attualmente allo stesso trattamento farmaceutico” e che “continua intanto, per i casi più complessi, la sperimentazione del Tolicizumab” , dichiarano i medici di Catania.

La terapia sviluppata sull’esperienza del dottor Raoult, infettivologo francese dell’Istituto ospedaliero universitario Méditerranée Infection di Marsiglia anche l’attenzione del presidente americano Trump. Ma il punto rilevante potrebbe essere la svolta significativa di cominciare a trattare i pazienti affetti da COVID in fase iniziale e non quando sopraggiungono i sintomi di difficoltà respiratoria e, dunque, a polmonite in fase avanzata.

Chi è Didier Raoult:

E’ Nato a Dakar, in Senegal, nel 1952, si è trasferito a Marsiglia all’età di 11 ann. Ha frequentato il lycée littéraire, per poi iscriversi alla facoltà di Medicina. Ha identificato il “Mimivirus”, un virus a Dna agente eziologico di alcune forme di polmonite, ed è specialista mondiale delle “Rickettsie”, batteri intracellulari all’origine del tifo.

Ha identificato una decina di nuovi batteri patogeni, due dei quali portano il suo nome: Raoultella planticola e Rickettsia raoultii. 

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, lo ha scelto tra gli undici membri del consiglio scientifico Covid-19 e Olivier Véran, ministro della Salute, assicura di sentirlo al telefono quasi ogni giorno.

Non è stato facile per Raoult, ma adesso, il suo trattamento a base di clorochina, definito fino a due settimane fa come “falsa soluzione”, è testato nella sperimentazione clinica chiamata Discovery, che include 3.200 pazienti provenienti da almeno sette paesi, 800 dei quali dalla Francia. Discovery, iniziata ieri in alcuni centri ospedalieri universitari (Chu) di Parigi, Lione, Lilla e Nantes, sarà coordinata dall’Inserm.

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