Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio: Gestori di carburanti autostradali minacciano lo sciopero

Messina, 24 marzo 2020 – Fonte Gestori Carburanti

“Impossibilità di garantire, per causa di forza maggiore, il pubblico servizio di rifornimento carburanti lungo la rete autostradale. Effetti Covid-19” lo dichiarano le organizzazioni sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio minacciando lo sciopero .

Secondo le associazioni sindacali le date ultime per scongiurare la serrata sarebbero quelle del 25 o 26 marzo, dopo le quali si incorrerebbe una chiusura a tempo indeterminato fino al ripristino della regolare attività, intesa, come traffico veicolare, insomma la situazione pre-Covid.

Le associazioni, innanzitutto, oltre a rilevare la scarsità se non l’assenza di presidi medici come guanti e mascherine atti a contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus, denunciano l’assoluta chiusura da parte dei concessionari a rimodulare il rapporto di lavoro, visto che questi ultimi si trovano a dover presidiare h24 distributori in cui il traffico veicolare, e quindi il volume d’affari è calato di circa l’80%, mentre i costi di mantenimento sono sempre gli stessi.

I concessionari e i sub-concessionari dunque pretendono il mantenimento del presidio con addetti in presenza sull’impianto delle Aree di Servizio ininterrottamente nelle 24 ore con tutti gli oneri a carico delle gestioni.

Dal punto di vista sanitario le associazioni denunciano sia la mancata fornitura dei presidi come mascherine e guanti, sia l’assenza di un piano di sostegno in caso di contagio del gestore o degli addetti e quindi della messa quarantena dell’attività.

A tutto questo si è aggiunta la “leggerezza” del decreto Cura Italia che non ha chiarito in maniera univoca l’applicabilità delle misure fiscali di sgravo dal versamento di IVA e Imposte.

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