Piano per il Sud: Tripodi, UIL, “Mancanza di investimenti per Messina desta rabbia e indignazione”

Messina, 18 febbraio 2020

Il Piano per il Sud, presentato qualche giorno fa a Gioia Tauro dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prevede, fino al 2030, corposi investimenti per circa 123 miliardi euro a favore del Mezzogiorno. Nonostante l’ingente mole di risorse economiche, brilla l’assoluta mancanza di qualsivoglia investimento nell’area dello stretto di Messina: una colpevole assenza che grida vendetta e che evidenzia drammaticamente l’assoluta inconsistenza e la totale mancanza di influenza da parte della classe politica del nostro territorio, nonché delle Istituzioni locali a partire dal sindaco di Messina. E, del resto, il colpevole ed unanime silenzio di questi giorni rappresenta la piena certificazione della nostra oggettiva valutazione.” lo ha dichiarato Ivan Tripodi, Segretario generale della Uil Messina.

E’ inammissibile subire, da parte del governo Conte, un’umiliazione di questa portata che, nei fatti, sottolinea l’assenza di qualsivoglia strategia o progetto finalizzati a costruire l’indispensabile sviluppo di un territorio sempre più abbandonato, vilipeso e senza prospettive. La rabbia e l’indignazione sono le reazioni naturali; altro che futuro per Messina o per la sua Città metropolitana, per non parlare dei grandi temi legati alla conurbazione dell’area dello stretto oppure delle risposte finalizzate a fermare la grande emorragia e la fuga dei giovani, e non solo, dal nostro territorio” ha proseguito Tripodi.

La tragica realtà è che Messina è definitivamente abbandonata al suo destino e alla sua drammatica desertificazione. Tutto il resto sono parole al vento, chiacchiere inutile e fuffa da social che, però, si scontrano con i fatti duri e concreti: nei prossimi anni zero investimenti per Messina, nessuna risposta alla paurosa mancanza di lavoro e alla drammatica crisi senza fine. Insomma, il nulla assoluto. Davanti a questo scempio, noi, comunque, non ci rassegniamo e faremo la nostra parte per aprire, unitariamente a tutte le forze sociali, una grande vertenza del territorio dello stretto finalizzata ad emendare un Piano per il Sud che, allo stato, è inaccettabile e irricevibile” ha così concluso Ivan Tripodi, Segretario generale della Uil Messina.

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