Operazione “HALCON”: sequestrata dalla GdF cocaina per circa 20 milioni di valore proveniente da Sinaloa

Catania, 7 febbraio 2020

E’ stato stimato in circa 20 milioni di euro il valore della cocaina sequestrata dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’operazione ‘Halcon’. Un’operazione, coordinata dalla Dda di Catania, contro narcotrafficanti che importavano ingenti quantitativi di cocaina nel nostro Paese tra Spagna, Messico e Colombia.

La droga – hanno spiegato gli investigatori durante una conferenza stampa – non era destinata ad essere spacciata in Sicilia ma il capoluogo etneo era stato scelto come ‘base logistica’: la cocaina sarebbe stata spacchettata per raggiungere il Nord Italia e l’Europa

C’è anche il messicano Jose Angel Rivera Zazueta, di 33 anni, noto con il nome di ‘El flaco’, considerato dagli investigatori un collettore di sostanze stupefacenti in Colombia per poi smistarla all’estero tra i destinatari di un mandato di arresto europeo nell’ambito dell’operazione che ha permesso alla Guardia di finanza di sequestrare un carico di 386 chilogrammi di di cocaina giunta a Catania in aereo. Gli investigatori hanno sottolineato come l’Italia sia stata la prima nazione a raccogliere elementi di prova utili a poter emettere il provvedimento nei suoi confronti. L’uomo è ritenuto molto vicino al capo cartello di Sinaloa ed operante su tutto il territorio mondiale.

Le altre due persone, non rintracciate in Europa, nei confronti delle quali è stato emesso un mandato di arresto internazionale sono Luis Fernando Morales Hernandez, di 33 anni, anch’egli guatemalteco, ed il messicano Salvador Ascencio Chavez, di 53 anni. Altre due persone, Mauro Da Fiume, un italiano di 46 anni nativo di Sanremo ed emigrato in Spagna, e Sergio Garcia Riera, uno spagnolo di 42, sono state arrestate dalla polizia spagnola.

I fermati sono due guatemaltechi considerati diretta diramazione del cartello messicano di Sinaloa: Daniel Esteban Ortega Ubeda, detto ‘Tito’, di 35 anni, e Felix Ruben Villagran Lopez, detto ‘Felix’, di 48. I due, fermati ad Affi (Verona), nei pressi del lago di Garda, sarebbero stati chiamati ad eseguire in Italia gli ordini impartiti da Jose Angel Rivera Zazueta.

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