La salute bene primario dei cittadini: ben venga la sospensione dell’attività del Tribunale di Messina per gli accertamenti sulle due donne di Lodi

Messina, 25 febbraio 2020

Il comprensorio lodigiano è da tempo ormai sottoposto a stretta sorveglianza sanitaria da parte della Protezione Civile. E proprio nel giorno in cui arriva l’ennesimo bollettino coronavirus che annuncia 10 vittime in Italia, in Toscana e proprio nel lodigiano, ed i casi di contagio salgono a 322 sul territorio nazionale, ci domandiamo se sia inappropriato, o se possa essere facilmente quanto inopportunamente liquidato come “allarmismo”, che un avvocato del Foro di Messina chieda quello che doveva essere appurato per tempo ed avviato da chi ha il controllo sanitario cittadino e siciliano. Era giusto fermare l’attività del Tribunale di Messina per accertarsi delle condizioni di salute delle due donne giunte giustamente a testimoniare nel processo pendente? Ma, non si doveva intervenire prima? Come sono giunte senza alcun controllo in città ed a Palazzo Piacentini? E’ allarmismo chiederselo? O, semmai, potrebbe essere indice del fatto che qualcosa dovrebbe essere quanto meno “ritarato” nella gestione della maglia dei controlli anti contagio per coronavirus? La sospensione dell’attività del Tribunale per qualche ora vale la sicurezza della salute pubblica, anche nell’interesse delle due donne?

Nessuno può essere sottoposto a tampone se non sotto la propria volonta“: così qualcuno avrebbe detto al legale “reo” di aver chiesto l’applicazione del protocollo di sicurezza previsto dal Governo in questa emergenza coronavirus. Ma è davvero così? Bisogna chiedere il “permesso” per effettuare un controllo sanitario quando persone provenienti da focolaio di contagio si recano in uno dei posti pubblici più affollato di una città? E’ “psicosi” chiedere ciò che dovrebbe essere adottato automaticamente ai fini del contenimento di un’epidemia senza precedenti (se non quella della febbre spagnola dei primi del ‘900) ?

La salute bene primario dei cittadini”, lo ha detto il premier CONTE. E quelle di cui sopra sono domande che giriamo al Sindaco di Messina ed all’assessore regionale Razza, così come anche al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, fino al Ministero della Salute ed al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte. Anche se le misure di intervento presso il tribunale di Messina, con tute anticontagio, mascherine ed isolamento delle due signore al Policlinico di Messina per controlli, già rispondono alle nostre domande.

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