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PALAGIUSTIZIA: De Luca, “Qualcosa si muove. A febbraio riunione definitiva”

Messina, 16 gennaio 2020

Cateno De Luca vola a Roma con il vice sindaco Salvatore Mondello ed il neo consulente del sindaco, l’avvocato Alberto Vermiglio, per incontrare i sottosegretari alla Giustizia Andrea Giorgis e alla Difesa, Giulio Calvisi, al fine di fare chiarezza sull’empasse relativo alla realizzazione del secondo palazzo di Giustizia di Messina, una vicenda che risale agli anni ’80.

E’ in un post su Facebook che il Sindaco De Luca consegna alla città il resoconto della sua visita romana:

Abbiamo avuto oltre un ora di confronto in merito alla realizzazione del nuovo Tribunale di Messina con i sottosegretari di stato alla Giustizia, Andrea GIORGIS, ed alla Difesa, GIULIO Calvisi, con la partecipazione dell’on. Pietro Navarra. A Febbraio del 2017 è’ stato sottoscritto un accordo (comune di Messina – Agenzia del demanio – Ministero Difesa – Ministero Giustizia) che prevede la realizzazione del nuovo Palagiustizia presso un ala dell’attuale ospedale militare previo spostamento presso i locali ex MOLINI Gazzi dell’ospedale militare. Il vicesindaco Salvatore MONDELLO ha ribadito le problematiche tecniche della soluzione individuata in questo protocollo. L’avv. Alberto Vermiglio ha ribadito che i tempi ipotizzati in detto accordo non sono compatibili con la situazione di emergenza degli attuali uffici giudiziari. Io sono stato ancora più perentorio ed ho ribadito che pretendiamo immediata chiarezza perché non posso più accettare questa mortificazione e tirerò fuori da questo balordo accordo il comune di Messina. Siamo rimasti che entro il prossimo mese di febbraio si svolgerà una riunione definitiva per mettere fine a questa pirandelliana vicenda generata dalla miopia politica – strategica della precedente amministrazione comunale. Comunque abbiamo appurato che il dossier Palagiustizia Messina è’ tra le priorità di questo governo. Abbiamo aspettato oltre 30 anni ed aspetteremo per altri trenta giorni nella speranza che non debba procedere a far chiudere gran parte degli uffici giudiziari per assenza di agibilità e sicurezza”.

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