Morte di Provvidenza Grassi: tre condanne in primo grado ed otto assoluzioni

Messina, 24 gennaio 2020

La prima sezione penale del Tribunale di Messina ha condannato ieri ad un anno di reclusione Lelio Frisone (pena sospesa) e Maurizio Trainiti, ed a due anni Gaspare Sceusa, tutti e tre tecnici del Consorzio Autostrade Siciliane. Le accuse erano relative all’incuria nella quale versava il viadotto autostradale Bordonaro dal quale volò giù la Fiat 600 di Provvidenza Grassi nel luglio del 2013. La giovane rimasta vittima dell’incidente fu data per scomparsa e nonostante le ricerche nell’immediatezza, il corpo ancora a bordo della sua auto fu ritrovato ben 6 mesi dopo, il 23 gennaio del 2014.

Nel processo il Consorzio Autostrade fu chiamato in causa e messo sotto accusa, citato come responsabile civile. Otto sono invece le assoluzioni nell’ambito della sentenza di ieri sera: Antonino Minardi, Matteo Zapparata, Antonino Gazzara, Patrizia Valenti, Matteo Zapparata, Anna Rosa Corsello , Calogero Beringheri, Benedetto Dragotta e Mario Pizzino.

Diritto a richiedere il risarcimento in favore dei genitori di Provvidenza, Giovanni Grassi e Maria Pilato Barrara, della sorella, del marito di lei Giacomo Zinna e del fidanzato di Provvidenza Fabio Lo Schiavo. Stabilita anche una provvisionale di 100 mila ciascuno a carico dei condannati in favore dei genitori oltre alle spese legali.

Provvidenza Grassi morì a soli 27 anni.

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