Messina, 15 gennaio 2020

Un Comune che dal 2012 è in predissesto e con un bisogno impellente di fare cassa per fronteggiare una massa passiva di debiti ma che negli anni, fino al 2018, non è riuscito ad incassare la somma complessiva di 7 milioni di euro. E’ quanto emerge dalla verifica amministrativa compiuta dal sindaco Cateno De Luca e che “prepara” al varo del contratto di servizio della “Patrimonio Messina S.p.A. . ” Su circa 1.800 alloggi di proprietà del comune regolarmente occupati da cittadini con regolare contratto di affitto il Comune di Messina deve ancora incassare fino al 2018 l’importo complessivo di circa € 7 mln. Ogni anno il comune dovrebbe incassare dai fitti circa 1 mln di euro mentre ne incassa circa 300 mila, meno di un terzo degli affittuari paga il canone di locazione quindi mentre il comune deve sostenere per la gestione di questi immobili i costi di gestione” scrive il Sindaco. Ed ancora: ” con i soldi che l’Ente incassa non si paga neanche l’importo della tassa di registrazione ed in più ogni anno si pagano milioni e milioni per manutenzioni ordinarie, tutto questo avendo nel cassetto somme per oltre 7 mln. di euro da incassare da parte degli inquilini che continuano ad abitare gli appartamenti del comune non pagando l’affitto di casa“. Così la soluzione del Sindaco è la vendita agli inquilini: “ ma previo pagamento di tutti gli arretrati di locazione” conclude De Luca.

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