Messina: condannato scafista a 5 anni e 4 mesi. Aveva condotto una barca con armi in pugno dalle coste libiche alla Sicilia

Messina, 28 gennaio 2020

Il giudice Tiziana Leanza del Tribunale di Messina ha condannato a 5 anni e quattro mesi di reclusione e ad 800 mila euro di multa, Ali Mohammed Youssef el Faki di anni 23, per aver condotto il barcone che con 80 migranti extracomunitari che in data 24 settembre dello scorso anno furono sbarcati a Messina, identificato come porto sicuro.

Il giovane era quindi lo scafista che ha “esposto i trasportati a trattamento inumano e degradante (attesa l’inadeguatezza dell’imbarcazione ad affrontare la prevista traversata con riferimento al numero dei passeggeri – ai quali non veniva fornita acqua né cibo, ed all’inesistenza di sistemi di salvataggio a bordo) reato commesso da almeno altre tre persone e della disponibilità di armi in capo agli autori del fatto“.

L’imbarcazione in legno era partita dalle coste libiche e diretta in italia. El Faki sarebbe stato coadiuvato da altre due persone con il volto travisato ma non identificate. Nel procedimento era imputato anche un altro giovane, Solim Atito Salama, che è risultato estraneo ai fatti e che è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati d’ufficio Giuseppe Germanà Bozza e Daniele Levanti del Foro di Messina.



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