Illuminazione Pubblica: Gioveni “cambio di passo e di ditta. Usiamo CONSIP come prevede la legge”

Messina, 30 gennaio 2020

L’illuminazione pubblica a Messina non è adeguata. Troppe zone buie, troppi lampioni spenti e manutenzione insufficiente. La ditta che se ne occupa, secondo Libero Gioveni, non sta facendo un buon lavoro, serve così un “cambio di passo” anche per questa delicatissima vicenda che passa per la sicurezza viabile e pubblica. “Bisognava già da prima affidarsi a Consip” scrive Gioveni in una sua interrogazione, ovvero alla piattaforma per gli acquisti della Pubblica Amministrazione. Un passo obbligatorio prima con l’amministrazione Accorinti, ma rimasto lettera morta, ed oggi più che mai doveroso. L‘interrogazione del Consigliere del Gruppo Misto, Libero Gioveni:

Il sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale, in riferimento al delicatissimo tema in oggetto, intende significarVi quanto segue:

I continui disservizi alla pubblica illuminazione, gli interventi di manutenzione ordinaria  che vanno a rilento e quindi le aspettative evidentemente disattese col vigente appalto, unitamente alle scelte politiche (a mio avviso errate) dell’Amministrazione Accorinti sulla gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione di non essersi affidati a Consip nonostante la vecchia Legge di Bilancio 2018 lo prevedesse espressamente, mi inducono a chiederVi di valutare a questo punto delle consequenziali azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi nel settore.

Quando nello scorso mandato avanzai l’opzione CONSIP che non venne mai presa in considerazione da assessorato e Dipartimento al ramo, non mi convinsi mai della risposta fornitami a giustificazione di una scelta differente, e il fatto che anche la legge abbia imposto ai Comuni di seguire una certa direzione, non è altro che una riprova di quanto vado convintamente sostenendo!

Se non bastò al Dipartimento una Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze che obbligava le Amministrazioni ad affidarsi a Consip per l’approvvigionamento di beni e servizi al territorio nell’ambito del Programma di razionalizzazione della spesa delle pubbliche amministrazioni, come non si potè tenere conto dei commi 697 e 698 della Legge n. 205 del 27/12/2017, che stabilirono in particolare: “…entro il 31 dicembre 2022 gli enti locali promuovono la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di adeguamento normativo sugli impianti di illuminazione pubblica di proprietà, in modo tale da ottenere, entro il 31 dicembre 2023, una riduzione dei consumi elettrici……. facciano ricorso a tecnologie illuminanti…… facciano ricorso a “strumenti di acquisto e di negoziazione di Consip S.p.A. …….” PIU’ CHIARO DI COSI’??

L’adesione a Consip avrebbe permesso e permetterebbe, in condizioni di assoluta trasparenza, tempistiche di attuazione molto brevi e costi di gara e di progetto completamente nulli (a differenza di qualsiasi altra soluzione) visto che le gare vengono esperite a monte con bando europeo dal Ministero.

Il sottoscritto chiaramente non sa se, essendo già in corso un appalto si possano in qualche modo adottare scelte radicali, ma lo spirito della presente deve anche servire a Voi da monito affinché si migliori sensibilmente il servizio di manutenzione che, al netto delle operazioni di relamping che si stanno eseguendo, sta lasciando parecchio a desiderare, con zone perennemente al buio e con interventi di manutenzione ordinaria effettuati col “contagocce” a discapito della pubblica sicurezza”.

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