Messina, 9 gennaio 2020

Dopo la notte di San Silvestro e i falò di Mangialupi, la Polizia Municipale non è rimasta a guardare.
Era già stato annunciato che in alcune zone di Messina non era stato possibile procedere alla rimozione delle carcasse perché le stesse erano presidiate dai residenti che, in alcuni casi, ci avevano collocato sopra i bambini per impedire ogni azione da parte delle Forze dell’Ordine.
Era stato anche chiarito che di ogni situazione era stata fatta una ripresa video finalizzata alla identificazione dei trasgressori per la denuncia delle gravi condotte poste in essere quella notte. Ebbene, dopo tre giorni di intenso lavoro, il Commissario Lo Presti, che aveva coordinato il servizio di bonifica cataste, è riuscito, con la valida collaborazione degli altri Agenti della Polizia Municipale, ad individuare il responsabile delle minacce aggravate perpretatesi a Mangialupi il 31.12.2019 durante il servizio antifaló.
Questo soggetto, infatti, proferiva gravi minacce alla Polizia Municipale dicendo che non avrebbe consentito alla stessa, come anche alle altre Forze dell’Ordine, di raggiungere la piazzetta di Mangialupi per la raccolta delle legname che nelle prime ore del pomeriggio del 31 dicembre era stato accatastato per poi darvi fuoco.

A seguito di appostamenti la persona veniva rintracciata pressi via consolare Valeria e poiché, sprovvista di documenti, veniva condotta presso il gabinetto di polizia scientifica della Questura di Messina per il fotosegnalamento. Al termine delle procedure questa persona è stata deferita in stato di libertà per il reato previsto è punito dall’336 c.p. (violenza e minaccia ad un pubblico ufficiale).

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