Il commiato commosso del Generale Luigi Robusto, comandante interregionale Sicilia e Calabria. “Lascio Messina, città della quale mi sento parte”

Messina, 10 gennaio 2020

In più di cinquantanni la divisa me la sono cucita addosso. In questi ultimi cinque giorni nei quali sarò ancora il Comandante Interregionale della Sicilia e della Calabria sto volgendo per la prima volta il mio sguardo più al passato che al futuro. Il futuro è qualcosa di diverso al quale mi adatterò” così il Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto durante la conferenza stampa di commiato a conclusione del suo mandato, nel quale ha anche tracciato un bilancio dei risultati forniti dell’Arma di Messina e del Comando Interregionale sotto il suo comando. “La mia carriera, la mia vita. Ho sempre voluto vivere l’oggi senza pensare a quel che dovevo fare domani e questa strategia si è rivelata vincente. Un anno fa avrei potuto lasciare Messina ma ho chiesto di poter rimanere. Messina è una città splendida, anche se molto disordinata, che rispecchia molto noi italiani. Una città fantastica nella quale si apprezzano luoghi ed una natura unica, nella quale devono essere vinte delle scommesse. Messina è una città molto diversa dalle altre città della Sicilia. Ho voluto così che il Comando dell’Arma restasse qui, perché Messina merita questa identità perché lo ha dimostrato più che mai proprio per i consensi che sono stati espressi e per quello che si è riuscito a fare” ha continuato il Generale Robusto.

Il Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto

Cinquantanni di uniforme e di vita militare quella del Generale Luigi Robusto che intraprende gli studi militari nel 1979 a soli 14 anni presso la Scuola Militare della Nunziatella di Napoli:Per me la scuola militare ha rappresentato una famiglia nella quale trovare stabilità e vicinanza e che ha contribuito a costruire in me quella fede nello Stato sulla quale ho basato tutta la mia vita, tanto da essere pronto in qualsiasi momento a morire per lo Stato“.

La paura come sentimento che sa di onestà, in una terra difficile come la Sicilia, dove la mafia si combatte “anche dicendo al proprio figlio di indossare il casco andando in motorino e nell’insegnargli il rispetto della divisa” ha detto il Generale Robusto “è per questo che dico che sarei pronto a morire per lo Stato, perché ognuno di noi deve vivere intensamente e da protagonista il proprio tempo, fino a sfidare quelle logiche che sanno di furbizia, di pressapochismo, di indifferenza. Se questo modo di essere deve comportare la perdita della vita ben venga. Io non sono mai stato in territori come questo in cui ogni mese si commemora due o tre caduti tra poliziotti, militari, rappresentanti delle forze dell’ordine, morti per lo Stato“.

Il Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto durante la conferenza stampa

Uno dei grandi meriti del Generale Luigi Robusto è quello di aver dato consistenza al Comando Interregionale nei rapporti con la stampa, grazie alla sua presenza, alla sua capacità di comunicazione schietta ed a volte anche oltre il necessario nei rapporti con i giornalisti, improntato alla fiducia di interloquire con professionisti che sapevano ed hanno dimostrato di sapere fin dove era possibile spingersi e dove il riserbo doveva essere mantenuto. Un grande uomo, amante della cultura, che ha reso viva ed aperta alla cittadinanza la Caserma Bonsignore, con eventi culturali, mostre e concerti di beneficenza, come quello di Taormina, che la cittadinanza ricorderà a lungo. Il Generale Robusto lascia di sé, pertanto un ricordo che vale un “segno” profondo di professionalità e di benevolenza, di riconoscimento dell’aver reso più vicina l’Arma alla gente.

Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio succederà al Generale Luigi Robusto al Comando interregionale, un uomo che ha alle spalle origini simili a quelle del comandante uscente, come ad esempio la Scuola Militare della Nunziatella. “Il Generale Burgio è stato per un anno a Kabul, in Afganistan, che è stato per due anni comandante provinciale a Trapani, le sue origini sono siciliane e che pertanto conosce meglio di come la conoscessi io la realtà del territorio in cui siamo. A lui io ho già parlato dei miei errori, dandogli, pertanto, indicazioni su quello che non sono riuscito a fare, passandogli in mano questo testimone” ha concluso il Generale Luigi Robusto.

Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo BURGIO

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