Messina, 4 dicembre – CS UIL FPL MESSINA

“La scrivente organizzazione sindacale è venuta a conoscenza che codesta Amministrazione ha avviato numerosi provvedimenti di mobilità interna, trasferendo diversi lavoratori presso nuovi servizi. Pur riconoscendo le prerogative del potere organizzativo che appartiene esclusivamente al datore di lavoro pubblico, per i principi di equità e giustizia cui deve essere sempre improntata l’attività della pubblica amministrazione, riteniamo che tali provvedimenti non devono essere arbitrari, ma dettati da criteri trasparenti comunicati alle organizzazioni sindacali, e, di conseguenza, vorremmo conoscere quali sono state le regole di scelta del personale trasferito”.

Lo scrivono in una nota indirizzata al sindaco Cateno De Luca il segretario generale della Uil-Fpl, Pippo Calapai, e il responsabile provinciale della Uil-Fpl, Emilio Di Stefano.

“E’ pur vero che all’interno della stessa categoria le mansioni sono tutte esigibili, ma nel rispetto delle professionalità acquisite. Si fa presente, inoltre, che i dipendenti trasferiti hanno acquisito un profilo professionale, sancito peraltro dalla stipula di un contratto individuale di lavoro, che ha valore se non viene disapplicato dalle parti o da un giudice. Pertanto, per quanto sopra, la scrivente organizzazione sindacale ritiene necessario la convocazione della delegazione trattante per la definizione della nuova dotazione organica con i profili necessari al buon funzionamento dell’Amministrazione, al fine di definire i criteri in maniera trasparente per le riassegnazioni del personale ad altre unità operative. Per quanto sopra, si chiede a codesta Amministrazione di revocare i suddetti trasferimenti o di considerarli di natura temporanea fino alla definizione dei succitati criteri da definire in sede di delegazione trattante. La scrivente organizzazione sindacale, nel caso d’inerzia da parte di codesta amministrazione, per quanto sopra esposto comunica che intraprenderà tutte le necessarie azioni a tutela dei lavoratori al fine di far ripristinare  le corrette regole necessarie per rasserenare i lavoratori”.  

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