ATM, liquidatori presentano istanza di fallimento, Sindaco De Luca: “Complimenti al Consiglio Comunale per la forzatura dei tempi, solidarietà ai Commissari, è solo cecchinaggio politico”

Messina, 17/12/2019: A seguito del dibattito e del conseguente voto d’aula, i Commissari liquidatori di ATM ieri hanno anticipato al Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, che non avrebbero più portato avanti il Piano di liquidazione perché di fatto sfiduciati ed aggrediti dal Consiglio comunale.

“Ai Commissari liquidatori ho tentato di spiegare che si tratta di una ripicca e vendetta politica nei miei confronti e che le motivazioni sciorinate sono pretestuose e finalizzate a giustificare il voto contrario. Ho sempre sostenuto che di questa vicenda legata ad ATM, doveva occuparsene la Procura di Messina. La decisione dei liquidatori a seguito dell’azione di cecchinaggio, non ha fatto altro che anticipare la mia posizione, fermo restando che ho avuto rispetto della posizione assunta dai liquidatori, che in piena autonomia hanno preso atto che non c’erano più le condizioni per proseguire il loro mandato”. A riferirlo è il Sindaco della città di Messina, on. Cateno De Luca, a seguito della presentazione dell’istanza di fallimento dei commissari liquidatori di ATM.

“Il violento attacco ricevuto da CGIL e da UIL – continua il Primo Cittadino – oltre che soprattutto dalla sfiducia che il Consiglio comunale ha espresso nei confronti del Piano di liquidazione, sono figli di motivazioni pretestuose, che non tengono conto della vera storia di ATM. Si sono concentrati solo sugli ultimi diciotto mesi di attività, come se ATM non fosse nata quasi trent’anni fa, con bilanci mai approvati dal 2002 e agendo per oltre quindici anni in violazione di legge”.

“L’azienda – conclude il Sindaco Peloritano – ha accumulato oltre 80 milioni di euro di debiti. Ribadisco che dal 2002 non ha bilanci approvati e che già dal 2009 – quindi dalla passata Amministrazione – doveva essere messa in liquidazione. La precedente Giunta ha dunque consentito che l’azienda continuasse ad operare nonostante nel 2012 era stata votata dal Consiglio comunale la messa in liquidazione. Quindi ha continuato ad operare in violazione di legge. Questa è la motivazione di fondo che ci ha spinto il 23 novembre 2018 a portare in Consiglio comunale la delibera di messa in liquidazione votata poi da 23 consiglieri comunali su 32”.


Questa sera alle ore 22:00 in diretta Facebook sulla pagina “De Luca Sindaco di Messina” saranno comunicati i retroscena e le conseguenze gestionali e politiche.

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