Messina Social City : perché si è dimesso il DG? Romano,”Calpestata la mia dignità”

Messina, 3 dicembre

“È stata calpestata la mia dignità. Vado via in punta di piedi ma a testa alta”, così conclude la sua lettera di dimissioni da direttore generale di Messina Social City, Vincenzo Romano, una frase che contiene probabilmente una chiave di lettura inquietante e che è necessario che sia il Sindaco che aveva affidato l’incarico di fiducia, che la Commissione Politiche Sociali, assessore Calafiore in testa, devono adesso approfondire. Cosa è davvero accaduto? In audizione in Commissione l’ex DG aveva parlato di “ingerenze” e di “pressioni” indebite sul suo operato. Quali sono state queste ingerenze? E perché le assunzioni effettuate, 140 circa dall’insediamento di Romano, non sono state controfirmata dal DG? In che stato sono i conti di MSC? In soli 3 mesi i costi per il personale si sono pressoché duplicati. Ed il livello di soddisfazione degli assistiti? Giungono notizie di disservizi e di lamentele che con difficoltà “trapelano” dal muro innalzato da quell’articolo 10 del regolamento che impone riservatezza ai dipendenti pena il licenziamento, così ci aveva riferito Alessandro Russo. Insomma è necessario fare chiarezza prima di andare avanti e deve farla il Sindaco e l’assessore nell’interesse prima di tutto degli assistiti. Non può passare così in cavalleria un fatto gravissimo come le dimissioni di un Direttore Generale a soli 3 mesi dal conferimento dell’incarico.

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