Atm – FILT CGIL e Uil Trasporti: “Sul salario dei lavoratori non è ammessa alcuna speculazione”

Messina, 2 dicembre

“Siamo certi che il sindaco è tanto bravo che saprà trovare le risorse necessarie – dichiarano Filt Cgil e UIltrasporti – diversamente diventerebbe palese l’incapacità nella gestione dell’azienda pubblica e chiameremo i lavoratori a protestare contro chi ha reali responsabilità, cioè il primo cittadino ed un management inadeguato” .

Queste le dichiarazioni di Filt Cgil e UIltrasporti dopo il grave allarme lanciato dal Sindaco che vedrebbe a rischio il pagamento degli stipendi ai lavoratori Atm . “Continua la messa in scena del Sindaco per fare indebite pressioni sul consiglio comunale ed accelerare una liquidazione per cui di certo saranno le procure a fare chiarezza sulle tante ombre e dubbi che i numeri dell’amministrazione hanno palesato in questi mesi .Mesi in cui Uil e Cgil hanno denunciato ogni evidente discrasia nei conti della liquidazione e del piano di riequilibrio , denuncia analoghe a quelle fatte dai revisori dei conti dell’azienda alla procura della corte dei conti e alla magistratura  . Oggi è addirittura il sindaco a gridare il pericolo degli stipendi dei lavoratori, quando già ad ottobre Uil e Cgil avevano preannunciato che sarebbero stati a rischio i salari gestendo un’azienda alla giornata e  con continui ricorsi ad anticipi dei dodicesimi dal comune e che prima o poi si sarebbe arrivato al fondo del barile . Ci è stato detto,  in una conferenza stampa convocata dai liquidatori e dall’esperto Campagna , che facevamo “inutili allarmismi “ . Oggi come previsto si mettono in “allarme “ artatamente i lavoratori gettando , come sempre , le presunte colpe su sindacati e consiglio comunale che chiedono solo chiarezza e trasparenza nei numeri per garantire servizio e lavoratori da passi falsi che metterebbero in seria discussione il loro futuro . Oggi, se allarme c’è, è per un piano di riequilibrio sovradimensionato per ben 29 milioni che saranno i cittadini a pagare con le loro tasse per i prossimi 20 anni  e stipendi ( forse ) in discussione per la recente  gestione approssimativa di un’azienda pubblica . Alla porta ci sarebbero circa 500 licenziamenti per i lavoratori Atm che il sindaco deve mettere in campo alzando deliberatamente la tensione sul consiglio comunale ma che gli sono necessari per avviare una SPA che già costa alla città , tra capitalizzazione e nuovo piano industriale , una media di circa 5 milioni di euro in più l’anno per i prossimi tre anni . Serve chiarezza e non ancora inutili commedie – concludono Filt e Uilt –  fare leva sui salari dei lavoratori per spingere L’acceleratore sulla liquidazione non è un’operazione che può essere accettata dal sindacato che si opporrà ci auguriamo senza distinzione di sigla” .

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