Messina, 14 novembre

Ha inforcato lo scooter della moglie, ieri intorno alle 19.30 ed armato di pistola dalle Case Gialle si è recato al distributore ENI del Torrente Trapani. Emanuele Russo ha così avvicinato uno degli operatori dell’area di servizio cittadina e sotto la minaccia dell’arma risultata poi un revolver a salve modificato ed in grado di sparare proiettili calibro 22, si è fatto consegnare la somma di 500 euro. Non contento ha così affrontato il gestore con l’intenzione di farsi consegnare il resto dell’incasso, non prevedendone la reazione. Fatto sta che il proprietario dell’area di servizio, per nulla intimidito, ha affrontato il rapinatore ingaggiando con lui una colluttazione. Il Russo allora si è dato alla fuga a piedi, inseguito però dal gestore che dopo poco è salito in auto cercando di rintracciarlo. Emanuele Russo intanto si era nascosto all’interno di una scuola abbandonata nei pressi dell’Ignatianum, abbandonando lo scooter della moglie poco distante. Il gestore non si è dato per vinto ed ha posto la sua auto di traverso sulla strada di accesso della scuola attendendo le Volanti della Polizia che aveva allertato. Intervenuta la Polizia di Stato dopo non poche ricerche gli operatori sono riusciti a scovare il rapinatore nascosto tra i rovi della vegetazione e ad arrestarlo. Il Russo è stato arrestato ed il suo fermo è stato convalidato dal giudice di turno. Si tratta di persona già nota per precedenti specifici. Verrà processato per direttissima.

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