PASS DISABILI: LA FAUCI “Disabile in ambulanza costretta alle scale per ritirare pass. Burocrazia senza umanità”

Messina, 20 novembre

La scoperta di pass disabili contraffatti e l’abuso in certi casi del titolo al parcheggio negli stalli dedicati ha generato una rigidità che a volte può scadere in cecità burocratica. E’ accaduto nel caso raccontato dal consigliere di OraMessina, Giandomenico La Fauci in una sua nota:

Qualche settimana fa, spinto dalle numerose segnalazioni di cittadini in difficoltà, ho presentato un’interrogazione urgente per comprendere i motivi della mancata possibilità di ritiro dei pass disabili per delega. In alcune circostanze, infatti, molti cittadini sono impossibilitati a recarsi di persona nella sede del Dipartimento Viabilità per il ritiro, pur necessitando del pass per poter usufruire dei parcheggi disabili quando costretti a spostamenti per sottoporsi alle cure.

La mia interrogazione, però, non ha trovato alcuna risposta da parte del dirigente Cardia. Una mancanza di rispetto non verso di me che esercito il ruolo di consigliere comunale, ma nei confronti dei cittadini messinesi che tutti noi delle istituzioni rappresentiamo. Trovo inaccettabile che non arrivi una risposta chiara, trovo offensivo verso le persone meno fortunate che nessuno abbia la decenza di limitare i loro disagi.

Per chiarire ancora di più la vicenda voglio raccontare un piccolo episodio: un cittadino disabile e la figlia si sono visti negare la possibilità di ritirare il pass per delega, a quel punto hanno affittato un’ambulanza per recarsi nella sede del Dipartimento Viabilità. Arrivati lì, però, hanno chiesto agli incaricati di non costringere il disabile alla scalata fino agli uffici e di accettare di consegnare il pass alla figlia o di scendere per constatare l’impossibilità dello stesso a recarsi negli uffici. Possibilità negata con il disabile che è stato accompagnato – con immensa difficoltà – al ritiro del pass.
Dov’è finita l’umanità? La burocrazia deve godere del rispetto delle regole, ma è possibile far vincere il mero rispetto dei regolamenti contro l’aiuto concreto da dare al prossimo in difficoltà? La speranza è che il dirigente del ramo abbia il tempo e la decenza di rispondere sul merito, e chiarire – non al consigliere La Fauci ma alla città – i motivi per tali disagi che aumentano le difficoltà di tanti cittadini meno fortunati”, conclude il consigliere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *