Zafarana e De Luca (M5S): “Che fine ha fatto la sinistra a Messina?”

I deputati regionali: “Pronti a confrontarci con qualsiasi forza politica o civica che voglia contribuire al rilancio politico, economico e morale di questa città”

Messina, 9 novembre

«Ma che fine ha fatto la sinistra a Messina? Quando pensi di averle viste tutte ecco che ti ritrovi i consiglieri del centrosinistra che votano per il candidato sindaco di centrodestra». A chiederselo sono i deputati regionali del M5s Valentina Zafarana e Antonio De Luca, commentando l’elezione alla presidenza della settima Commissione Servizi Sociali dell’ex candidato sindaco di centrodestra Dino Bramanti:  «L’ennesima plateale manifestazione di una sinistra che all’interno del consiglio comunale non ha una visione comune. Giusto qualche settimana fa – proseguono i due deputati regionali – era giunto da parte di Articolo Uno l’invito ai consiglieri di “opposizione” di tutte le forze politiche a collaborare per rappresentare quell’ampia fascia di cittadini che non hanno votato per Cateno De Luca e che non si sentono rappresentati da una politica fatta di odio sociale, blitz inconcludenti e criminalizzazione delle fasce sociali più deboli. La votazione di ieri, però, rappresenta la pietra tombale delle sinistre messinesi, evidentemente più dedite a dividersi che a costruire un progetto politico solido e trasparente. E se non stupisce la mancanza di orgoglio del centrodestra e di Bramanti (che in campagna elettorale l’attuale sindaco dispregiava chiamandolo “Placidino”), i quali hanno sposato la linea politica di Cateno De Luca sin dal loro insediamento, al contrario ci lascia esterrefatti l’assoggettamento di parte del centrosinistra e in particolare dei consiglieri di LiberaMe».
«Lo scenario che si presenta oggi – concludono De Luca e Zafarana – è quello di una sinistra cittadina frantumata e senza un progetto serio su cui confrontarsi, talmente lacerata, contraddittoria e arrivista da arrivare persino ad appoggiare la candidatura del candidato sindaco voluto da Musumeci. Dal canto nostro – concludono – abbiamo cercato negli ultimi mesi di instaurare un dialogo costruttivo per il bene della città, nella ferma convinzione che, al netto delle differenze politiche e ideologiche, fosse necessario un fronte democratico comune. Il Movimento 5 Stelle c’è ed è pronto a confrontarsi con qualsiasi forza politica o civica, rappresentata o meno in consiglio comunale, che voglia contribuire al rilancio politico, economico e morale di questa città. Astenersi perditempo, soggetti politici confusi e personaggi in cerca di un posto al sole»

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