“Enduro De Luca”: quando il Comune diventa location per uno spot. Ragazzi non emulatelo per il rispetto della Casa di TUTTI i Cittadini

Messina, 31 ottobre

Ci sarò io, dunque non potete che venire anche voi” esorta il Sindaco di Messina Cateno De Luca, ottimo testimonial per uno spot per la manifestazione di motociclismo enduro che si terrà a Santa Margherita in questo mese. E’ l’invito ai cittadini, ma soprattutto ai suoi fan che guardando le immagini dello spot nel quale De Luca pronuncia la sopra citata frase, osannano al sindaco “motociclista”. “Bravo sindaco“, “ma chi ce l’ha un sindaco così” si legge tra i commenti.

E’ così che De Luca stamattina ha dismesso la fascia di sindaco (o l’ha indossata sotto la tuta?) per vestire l’abbigliamento tecnico da motocross per salire, più o meno agevolmente, su una moto da competizione posta all’interno della sua stanza di Palazzo Zanca. Ma non si è limitato a salirci sopra. Indossato il casco l’ha anche messa in moto, con tanto di fumo e frastuono che hanno ammorbato le antiche pareti della Casa dei Cittadini. E poi? Scambio di persona ed ecco che con un coupe de theatre sembra proprio lui (ma a qualcuno che ci è cascato è sembrato improvvisamente più magro) che scende la scalinata istituzionale del Palazzo Comunale a bordo del bolide da motocross per poi uscire dal portone principale (lo stesso dal quale hanno fatto ingresso tante personalità della politica e della cultura italiana e mondiale in visita) tra due ali di “folla” plaudente. Ecco fatto lo spot ad “effettone”.

Ma la location? Non è la casa di tutti? Ed a casa di altri non è d’obbligo chiedere il permesso o informare almeno il presidente del Consiglio Comunale, che rappresenta tutti i cittadini, prima di utilizzarla a piacimento? E l’esempio per i più giovani? Una docente mi ricorda che al Liceo Classico “Giuseppe La Farina” qualche tempo fa un paio di ragazzotti spocchiosi e maleducati entrarono all’interno dell’istituto scolastico, istituzione culturale per Messina, a bordo di scooter, scorazzando per i corridoi. Ovviamente i due studenti furono puniti severamente per la loro bravata. Ecco: domani come farà il Sindaco motociclista a dire “Palazzo Zanca non ammette eccessi di alcun genere. E’ un palazzo da rispettare?”.

Evidentemente, però, non la pensa così il Sindaco che realizza così uno spot forse più utile a sé stesso che agli organizzatori della manifestazione. “Scusate le mie alzate di toni o i miei comportamenti fuori dalle righe” aveva detto proprio ieri, ed ecco che ci ricasca. D’altronde ad onor del vero aveva detto anche questo: “non è detto però che io non lo rifaccia. Sono fatto così“. Una vita sopra le righe, ma con grande strategia, che al sindaco abbiamo sempre riconosciuto.

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