“U pisci feti…”: evasori dei tributi, De Luca ne trova 5 ma sono assessori…e neanche lui è in regola

Messina, 23 ottobre

“U pisci fete da testa” (ma in italiano no? ndr.) , ed in effetti vista l’autodenuncia (e saldo conseguenziale) di sindaco ed assessori sembra che sia proprio così. Cosi diventa un ottimo slogan per definire la campagna di lotta all’evasione dei tributi comunali, visto che proprio a cominciare dalla maggior parte degli assessori sono state riscontrate irregolarità. Ma il colmo è che anche il sindaco De Luca aveva qualche debituccio, circa 1.100 euro per una rata IMU non pagata. “Ho provveduto a saldarla così come anche i 5 assessori lo hanno fatto con i loro tributi non pagati” scrive sul suo post. Il pesce fa puzza dalla testa perché gli accertamenti avevano già restituito in fase preliminare questo increscioso risultato? Probabilmente si.

Ma l’azione di recupero dei tributi continua si rivolge all’analisi di tutti, ma proprio tutti i dipendenti comunali e delle partecipate, insomma tutti coloro ai quali è più facile agire per indurli a pagare, sia con le buone che con le cattive, agendo sullo stipendio ad esempio. Insomma l’azione della sferza di Cateno De Luca continua anche se con qualche incidente di percorso che lo vede anche lui parte integrante della schiera degli evasori.

2 messinesi su 3 non pagano la Tari e 1 su 3 l’Imu”Lo dice lo studio Tax-Gap voluto dall’amministrazione comunale. Così  stamattina De Luca si è recato alla Messina Servizi, ed ha incontrato l’ingegnere Trimboli per verificare che tutti i dipendenti paghino la Tari: “Quando sono arrivato, in tanti mi hanno esibito il pagamento dei bollettini, qualcuno è andato a pagare addirittura stamattina. Sono contento perché chi vive attraverso le tariffe pagate dai cittadini deve dare l’esempio. I dati confermano i nostri sospetti: allo stato attuale ci sono 3mila utenti fantasma, cioè soggetti che non risultano nella banca dati. Molti di queste posizioni sono condomini, parliamo di cifre importanti e riteniamo che si arriverà a riscontrare circa 15 mila posizioni fantasma. Messe a regime anche queste posizioni, la Tari magicamente si abbasserà: nell’arco di un anno ci potrà essere un abbassamento della tariffa. ”. 

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