Camaro San Paolo: minaccia di farsi esplodere con una bombola. “Guardate in che condizioni dobbiamo vivere”

Messina, 21 ottobre

Il signor Russo, ex autista di un’impresa ed oggi invalido, vive in una casetta del rione San Paolo di Mesisna, proprio sotto il vecchio ponte della ferrovia. Il tetto è sfondato e la casa è inagibile, per questo è costretto a dormire con la moglie da qualche settimana presso la cognata, in due su un divano.

Russo si lascia intervistare ma tiene sempre accanto a sé una bombola di gas ed una bottiglia di alcool, dichiarando di essere pronto ad usarla. La puzza di gas che proviene da dentro la casa fatiscente è fortissima e riesce a stordirci anche stando fuori: “Ho parte la bombola grande in casa” dichiara. “Non posso più vivere in questa casetta visto lo stato in cui si trova. Ho più volte chiesto di sapere quando io e mia moglie potremo aver diritto ad una casa, ma l’ARISME non ci da risposte precise. Noi però non possiamo più continuare a vivere così. Oggi l’AMAM verrà a tagliare l’acqua da questa casa. Io ho sempre pagato le bollette, ma siccome dicono che la casetta è al momento disabitata per lo stato in cui si trova, pensano di potermi tagliare fuori“.

La casetta di Russo è quella in condizioni peggiori rispetto alle altre che si trovano sulla via. Su alcune case vicine c’è una grande “X” apposta sui muri, significa che agli abitanti è stata assegnata una casa. Le case con la “X” sono molto più dignitose di quella in cui è costretto a vivere Russo. “Non permetterò a nessuno di tagliarmi l’acqua per un problema dell’AMAM” continua Russo “il tubo che vogliono tagliare glielo faccio trovare a Castanea con la botta che farò”.

E’ risoluto il signor Russo, accanto a lui la moglie. “Mio marito è invalido e sta male. Il taglio della conduttura dell’acqua di questa casa per lui equivale ad essere dimenticati. Come se si desse un colpo di spugna sulla nostra situazione. Siamo andati più volte all’ARISME per avere risposte, ma ad oggi nulla. Non possiamo vivere qui, ma neanche da mia sorella, non è dignitoso per un uomo che ha sempre lavorato”.Vorrei che vedesse il Sindaco Cateno De Luca in che condizioni viviamo. Sono certo che lui non lo sa, perché se lo sapesse verrebbe in persona da noi. E’ una brava persona e certamente non ci abbandonerebbe” conclude Russo.

Fuori della casa due agenti della Polizia Municipale, nessun mezzo dei Vigili del Fuoco. L’emergenza rientra solo quando i due agenti comunicano a Russo che “oggi l’AMAM non verrà, hanno il mezzo guasto“. Tutto è rimandato a domani, alle 7.00 in punto. “Io sto qua e con me anche la bombola di gas” urla Russo ai due agenti.

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