Torture a migranti: PM Patronaggio su arresti a Messina. Inchiesta partita da Agrigento

Messina, 16 setttembre 2019

“L’indagine che ha portato al fermi di tre presunti carcerieri di un lager libico ha dato la conferma delle inumane condizioni di vita all’interno dei capannoni di detenzione libici e la necessità di agire, anche a livello internazionale, per la tutela dei più elementari diritti umani e per la repressione di quei reati che, ogni giorno di più, si configurano come crimini contro l’umanità”. Lo ha detto il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

L’inchiesta è stata avviata ad Agrigento dopo lo sbarco a Lampedusa di un gruppo di migranti che hanno raccontato le torture subite in Libia e poi è stata trasmessa alla Dda di Palermo per competenza, essendo contestato agli indagati anche il reato di associazione a delinquere finalizzato alla tratta su cui per legge indagano le procure distrettuali. I fermi sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Agrigento. Patronaggio ha espresso soddisfazione “per il lavoro investigativo svolto dalla Squadra Mobile di Agrigento sotto il coordinamento delle Procure di Agrigento e Palermo”. (ANSA)
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