Messina, 13 settembre 2019

Con una nota a firma del Dirigente della Polizia Municipale, Salvatore De Francesco, è stato comunicato a tutto il personale della Polizia Municipale che non si procederà al pagamento dello straordinario che non rientri nelle previsioni di cui ad una disposizione del Direttore Generale Rossana Carrubba del giugno scorso.

            Per il CSA si rischia la paralisi di importanti servizi in quanto le stringenti disposizioni non tengono in alcun conto che, molto spesso e per la peculiarità stessa delle attività svolte, non è  ipotizzabile acquisire preventivamente tutte le autorizzazioni del caso e pertanto le prestazioni vanno in qualche modo sanate e retribuite.

            “Siamo di fronte ad un atteggiamento che sembra tendente a sottrarsi agli obblighi nei confronti dei dipendenti e che potrebbe provocare, per il futuro, la mancata prestazione dei servizi. Tutte le attività in questione non sono state prestate arbitrariamente ma sono scaturite da esigenze e da disposizioni di superiori gerarchici e non giudichiamo corretto nascondersi dietro paraventi burocratici per tradire le legittime pretese di personale che ogni giorno si sacrifica per rendere servizi alla città”.

La lettera del sindacato in risposta al dirigente De Francesco ed al Sindaco De Luca:

Con riferimento alla nota prot. 270751 del 10/9/2019, si ritiene dover rappresentare quanto segue. Il personale comunque autorizzato da superiori gerarchici a prestazioni di lavoro straordinario non possono pagare per responsabilità altrui e deve essere retribuiti per le attività svolte. Non v’è alcun dubbio infatti che tutte le ore lavorate oltre il normale orario di servizio scaturiscono da esigenze e richieste che i dipendenti certamente non si “inventano” e per le stesse non appare equilibrato assumere un atteggiamento che sa tanto di ricerca di capziose motivazioni al fine di non corrispondere il dovuto. La scrivente O.S. metterà a disposizione dei dipendenti il proprio Ufficio Legale al fine di tutelare legittimi interessi e a loro tutela in caso di contenziosi che dovessero scaturire, da ora in avanti, dal rifiuto a prolungare l’orario di lavoro al di fuori dei casi previsti dalla nota 176313. E’ gradita l’occasione per porgere cordiali saluti”.

Il Segretario Generale P. Fotia

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