La corsa mancata di TOMMY ONE e la pagina buia messinese. Sponsor non risarciti. Organizzatore uccel di bosco?

Messina, 25 settembre

Poteva essere un giorno di gloria per lo sport e per Messina ed invece la mancata circumnavigazione della Sicilia da parte della super barca dell’Off-Shore internazionale Tommy One, una sorta di formula uno della nautica sportiva, si è trasformata in una vicenda dai toni foschi ed ancora tutta da chiarire.

Personaggio involontario o volontario (è questo che va chiarito) Massimiliano Curtò, messinese ed appassionato di nautica, che circa un mese fa annuncia alle redazioni messinesi, comprese la nostra, che “L’ultimo weekend del mese, l’imbarcazione “Tommy One” cercherà di battere l’attuale primato. Una sfida contro il cronometro fortemente voluta dall’organizzatore Massimiliano Curtò, dal team manager e pilota Maurizio Schepici. La creazione all’interno della Marina del Nettuno Yachting Club del “Tommy One Village” e il susseguirsi di iniziative collaterali apriranno alla città il mondo della motonautica d’altura“. Fin qui la pagina bella che poteva leggersi e viversi sulla nostra città.

L’ANNULLAMENTO DELL’EVENTO

Ma ecco che con l’avvicinarsi dell’evento Schepici e co. scoprono, loro malgrado, che non è stato organizzato un bel niente (o quasi) e che non è stato neanche richiesto l’ormeggio al molo Norimberga di Messina, da parte dell’organizzatore dell’evento, Massimiliano Curtò.

Contestualmente in redazione arriva il seguente lapidario comunicato: ” Si comunica con rammarico che è stato annullato, per motivi organizzativi, il tentativo della TOMMY ONE di battere il record di cincumnavigazione della Sicilia, programmato per per il prossimo weekend. Grazie per la preziosa collaborazione” dalla mail tommyonemessina2019 creata apposta per la manifestazione. Un comunicato senza firma.

CHI E’ MASSIMILIANO CURTO’ ?

“E’ a questo punto che piloti e sponsor si chiedono sul serio chi sia Massimiliano Curtò. Ma ad essere chiarissimo sulla lettura dei fatti (almeno per parte Tommy One) è Roberto Piras giornalista SKY, che avrebbe dovuto curare l’evento che sulla sua pagina Facebook e con la partecipazione di Maurizio Schepici scrive:” Lo scrivo solo ora perché sono a ieri ero impegnatissimo al salone nautico.. domani avrei dovuto volare in Sicilia per questo evento legato alla Tommy One di Maurizio Schepici che a malincuore domenica sera ha dovuto prendere atto che il sig Massimiliano Curtò (ideatore ed organizzatore dell’evento) in realtà é solo un signor “nessuno” che non ha alcuna copertura economica e racconta di essere “amico” di persone che spesso nemmeno sanno chi sia.. insomma un personaggio col quale é meglio non aver a che fare che ha usato anche la mia figura per ingannare chi mi conosce .. peccato perché erano in tanti ad aspettare la Tommy One. Messina ma vi assicuro che ho già parlato con Maurizio e l’evento é solo rimandato a primavera “.

LE “AMICIZIE” MILLANTATE (?) DA CURTO’

Ma quali sono le persone di cui “millanterebbe” il signor Curtò ? A chi si riferisce Piras? Il nome è altisonante . E quello di un politico di razza, messinese ed in questo momento nell’obiettivo dei media per la conclusione di un processo. Grossi nomi politici il suo e quello di suo figlio.

Voleva fare una truffa?” si domanda Schepici, chiedendosi i motivi dell’accaduto che possono aver spinto Curtò, ” Si Francesco intanto ti ringrazio” scrive Schepici in un commento sui social rispondendo a Piras “proprio questa mattina ho saputo che ancora oggi alcuni sponsor che avevano contribuito all’evento, non gli ha neanche restituito i soldi indietro, come ancora non ha mai restituito neanche a me i soldi dei biglietti aerei che ho anticipato, questa persona ha preso in giro tutta la città di Messina e spero che il tuo comunicato lo possano condividere in tanti appunto per non incappare più su questo individuo” . ” Ancora oggi non sappiamo perché lo ha fatto, voleva preparare imita truffa? Non aveva soldi e quindi ha fatto questo per racimolare qualcosa? Oppure è un semplice personaggio venditore di fumo?” conclude Schepici. Ed ecco la domanda : perché Massimiliano Curtò l’ha fatto? Attendiamo da lui risposta, almeno per salvare la sua faccia, perché Messina in questo non c’entra nulla. In primavera l’evento si farà.

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