POVERA MESSINA: i dati impietosi del report del Comune “La città in cifre”

Messina, 24 settembre

Imprenditoria capace di trainare l’economia al palo in città, disoccupazione in aumento, soprattutto tra i più giovani, redditi medi da “fame” che non superano i livelli di sussistenza, con valori non oltre i 10.000 euro. Messina non può più andare avanti così. Questo emerge in modo implacabile dallo studio “La città in cifre” pubblicato dal Dipartimento Servizi al Cittadino, Servizio di Statistica del Comune di Messina e che si riferisce all’analisi dei dati relativi al 2017/2018.

L’economia è ferma e le stazioni pullulano di giovani con la valigia in mano. D’altronde l’alternativa per loro è solo il “parcheggio” in attesa di accettare qualsiasi impiego precario o in nero sia possibile trovare. Crescono, infatti, solo le imprese definite dal codice ATECO come “non classificate”, mentre le imprese edili (-22 imprese) decrescono (ovvero chiudono), così come i servizi alla persona (-28), la ristorazione (-45) ed il commercio al dettaglio (-145) completamente falciato dall’e-commerce di matrice estera.

REDDITO MEDIO

Meno di mille euro al mese è il reddito del messinese medio, anzi potrebbe essere peggio, visto che il rapporto parla di una “classe prevalente tra lo 0 ed i 10.000 euro”. Crescono infatti coloro che NON detengono reddito, un aumento di ben il 40%. Meno lavoratori autonomi a Messina (-5,6%), una contrazione che diventa drammatica e molto indicativa se si prende a dato di riferimento il 2012: – 22,8%.

DISOCCUPAZIONE

Messina è poi soffocata dalla disoccupazione: un 37,9% che è aumentato nel 2017 incrementando il gap al -7,2% . Messina così è “peggio” di verona, ma anche di Catania (-0,7%), mentre tutte le altre città considerate sono in netta controtendenza con livelli di incremento di persone occupate.

TURISMO

La vera riscoperta, invece, sta nel turismo fatto di B&B che ha fatto registrare un incremento in città del +22,45% a fronte di un aumento del settore ricettivo cittadino totale del +14,3%. Rimane però ancora molto basso il rapporto tra posti letto e superficie comunale, attestato a 10,3 letti per kmq. ” Tasso di ricettività, dato dal rapporto tra i posti letto turismo e la popolazione media residenti è significativamente più basso (9 posti letto ogni 1000 abitanti) rispetto alla provincia (74 posti letto ogni 1000 abitanti) ed alla Sicilia tutta. (38 circa ogni 1000 abitanti)”.

TRASPORTO PUBBLICO

Riguardo al trasporto pubblico al crescere del numero di passeggeri trasportati, decresce invece l’offerta complessiva del trasporto pubblico sie par autobus che tram.

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA

A Messina non cresce l’economia ma crescono i rifiuti: si passa infatti dalle 113.421 tonnellate del 2017 alle 120.189 tonnellate del 2018. Cresce anche la raccolta differenziata di + 6.036 tonnellate rispetto al 2017, con 26 mila abitanti serviti nel 2018 e 1300 famiglie che praticano il compostaggio domestico.

file:///C:/Users/Utente/Desktop/vdp%20immagini/CITTAincifre_2019-1.pdf

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: