Via Consolare Pompea: il consigliere Massimo Rizzo “Adesso basta vittime!”

Messina, 25 agosto 2019 – nota del consigliere comunale avv. Massimo Rizzo

L’ennesima vittima innocente, ancora sangue che scorre sulle strade della nostra città, un’altra giovane vita spezzata.

A prescindere dalle ragioni che hanno provocato le varie tragedie verificatesi, c’è un dato inquietante che accomuna molti degli incidenti stradali avvenuti negli ultimi tempi: il luogo. La via Consolare Pompea, splendida litoranea della zona nord, è sempre più spesso teatro di drammi. Potrebbe essere drammaticamente ribattezzata strada della morte.

Certo, l’imprudenza ed il mancato rispetto del codice della strada restano i maggiori fattori di incidenza. E su questo aspetto gli inviti ad una maggiore attenzione al rispetto delle norme di sicurezza non saranno mai abbastanza.

Tuttavia, non può non riconoscersi che la via Consolare Pompea, specie nel periodo estivo, rappresenta un’arteria ad alta densità di traffico, con una crescita esponenziale dei rischi. In altre occasioni, ho sollecitato l’Amministrazione comunale affinché installasse lungo quella strada dei dissuasori stradali (cd. dossi) che potrebbero rappresentare un importante deterrente sia contro l’alta velocità sia contro manovre spericolate.

Le risposte negative sono state motivate con ragioni di natura tecnica, probabilmente fondate ma certo poco condivisibili in termina di logica e di garanzia di sicurezza per i cittadini. Peraltro, la strada in questione è fuori dal circuito urbano e tale circostanza ritengo possa consentire l’installazione di dossi o altri dissuasori.

Oggi invito l’amministrazione a rivedere la propria posizione, è giunta l’ora di superare ogni resistenza, ogni ragionamento tecnico-burocratico e porre in essere ogni tentativo per cercare di arginare questa spirale di morte. Il numero delle vittime è divenuto odiosamente insopportabile; ed a questo tragico dato occorre aggiungere quello delle tragedie evitate per un soffio o dei sinistri che fortunatamente non sono risultati mortali.

E’ vero, per chi guida con prudenza i dossi rappresentano un fastidio, a volte anche un rallentamento della circolazione. Ma cosa sono dei banali disagi rispetto alla potenziale possibilità di evitare che altre vite possano essere spezzate?

Tali interventi dovrebbero riguardare la via Consolare Pompea ed anche la via Circuito a Torre Faro, ove qualcuno interpreta il nome di quella strada come la possibilità di dar vita a vere e proprie gare automobilistiche.

Si avvii almeno un periodo di sperimentazione, per lo meno nel periodo estivo, all’esito del quale valutare l’incidenza dell’intervento. Dinanzi all’ineluttabile esigenza di tentare di salvare vite umane, ogni tentativo possibile deve essere posto in essere.

Adesso basta!

l’avvocato Massimo Rizzo
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