Tolti i sigilli a Maregrosso. Adesso si censiranno i rifiuti al fine dello smaltimento.

Messina, 22 agosto 2019 – dal post di Cateno De Luca

Questa mattina, alla presenza della Capitaneria di Porto P.G. operante, dell’Assessore all’Ambiente e Rifiuti Dafne Musolino, del Custode Giudiziario dott. De Francesco, del Dirigente Dipartimento ambiente dott. Dell’Acqua, della Polizia municipale Sezione di p.g., del dott. Zaffino titolare della ditta incaricata del lavoro di esame e caratterizzazione dei rifiuti, si è proceduto alla rimozione dei sigilli nell’area di Maregrosso sottoposta a sequestro giudiziario.
La rimozione dei sigilli è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica a seguito di specifica e reiterata richiesta dell’Assesore all’Ambiente che aveva già avviato ogni utile iniziativa finalizzata alla bonifica del sito, disponendo già dallo scorso mese di novembre 2018 l’esecuzione di uno studio preventivo di ricognizione dei luoghi finalizzato alla richiesta di accesso per la caratterizzazione dei rifiuti. A seguito della richiesta dell’Assessore avanzata a maggio 2019 è rinnovata a giugno 2019, la Procura ha autorizzato la rimozione dei sigilli con provvedimento che è stato notificato al Comune in data 20/8/2019. Grazie all’attività preparatoria già svolta dagli Uffici con l’impulso costante dell’Assessore Musolino, in soli due giorni si è passati alla fase operativa, procedendo alla rimozione dei sigilli e avvio della fase di analisi dei rifiuti. Da lunedì, per le due settimane seguenti, la ditta incaricata dal Comune procederà ad analizzare i rifiuti, distinguendoli per tipologia, attribuendo a ciascuno il codice CER e indicando le rispettive quantità e volumi. Subito dopo verrà affidato incarico per la rimozione e smaltimento dei rifiuti, dando la precedenza alla rimozione dei rifiuti di amianto presenti in grande quantità sul sito sequestrato. Di seguito si procederà con i rifiuti ingombranti e con i residui di demolizioni edili e altri rifiuti. In ultimo, secondo le Linee Guida dettate dall’Arpa Regione Sicilia, si eseguirá un’analisi del suolo per la verifica che non ci sia stata contaminazione al suolo.
Si rammenta che l’area sequestrata è estesa per una superficie di circa 1600 mq, ed appartiene interamente al Demanio regionale che dalla data del primo sequestro, avvenuto in data 10/11/2017 e poi ampliato nello scorso mese di giugno 2019, non ha mai eseguito alcun intervento nè di bonifica nè di contenimento dell’inquinamento ambientale.
È bene precisare che tutte le spese che il Comune sosterrà per la rimozione dei rifiuti saranno rimborsate dal Demanio.
La caratterizzazione e la rimozione dei rifiuti però non è sufficiente a tutelare la pubblica incolumità. Ed è proprio per questa ragione che nella prossima settimana si procederà, come già fatto per l’area Seaflight, a ordinare al Demanio la interdizione dell’area, prevedendo l’intervento sostitutivo del Comune in caso di mancata ottemperanza da parte dell’ente demaniale. Questa misura risulta indispensabile per evitare che, finita la bonifica o mentre la stessa è ancora in corso, l’area si trasformi nuovamente in una enorme discarica a cielo aperto.

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