Vara 2019: troppa gente tra le corde, selciato poco bagnato ma la Machina arriva comunque a Piazza Duomo

Messina, 16 agosto 2019

Non è stato facile. Una Vara quella dell’edizione 2019 faticosa ed a tratti anche particolarmente confusionaria. Tante false partenze, incomprensioni a volte tra le tre bandiere e capi corda che sono sembrati a volte soccombere sotto il peso di una Vara che non tutti i tiratori hanno contribuito come al solito a trascinare con la dovuta forza. Tanti ragazzi attaccati alle gomene, forse con poca esperienza o non con il dovuto entusiasmo, fatto sta che la stanchezza di capi corda e sbandieratori si è vitsa tutta. A tratti la Vara non è riuscita a correre sull’asfalto, una sorta di passeggiata lenta e faticosa che a metà percorso ha mostrato tutte le difficoltà di quest’anno. Troppa la gente tra le corde arginata dalle forze dell’ordine e che ha fatto più volte preoccupare Nino Di Bernardo e Franco Celona che hanno avuto un bel da fare a garantire le partenze e gli allineamenti corretti della macchina votiva. Ed a proposito delle tre bandiere c’è da segnalare il cambio “in corsa” tra Giovanni Parisi, sbandieratore di centro e Franco Forami, che aveva annunciato che non avrebbe partecipato quest’anno e che invece è accorso a dare il cambio a Parisi dopo poche fermate. Non si conoscono i motivi del cambio.

Ma anche molta più gente delle passate edizioni che si sono assiepate lungo il percorso. Anche troppa gente da mettere in sicurezza ed hanno avuto un bel da fare anche i tanti agenti di Polizia e Carabinieri, molti di più rispetto allo scorso anno, che hanno fatto si che il percorso fosse sicuro lato monte e lato mare. Ma l’entusiasmo ha comunque preso il sopravvento e soprattutto nelle ultime tirate prima del Municipio e della girata la macchina votiva è stata sottoposta ad un incredibile strappo di forza e di fede da parte dei “marinai” bianchi che hanno ridotto di due fermate il percorso per recuperare tempo. Una girata perfetta sotto gli occhi della tanta gente in via Primo Settembre ed una entrata trionfale in piazza Duomo durante l’Ave Maria cantata da Natale Galletta. A tal proposito voci avevano parlato della presenza del cantante Alberto D’Urso ma la voce che comunque pulita e cristallina ha cantato l’Ave Maria dalla porta del Duomo è stata quella di Galletta, ed è stato un bel sentire.

Conclusione in Piazza tra centinaia di fazzoletti bianchi e la gioia di aver concluso un percorso della passione con molta più fatica quest’anno ma con la soddisfazione di esseere arrivati in fondo, come tradizione da 535 anni vuole. W MARIA !

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