VARA di Messina, “madre” di tutte le altre. Il gemellaggio tra le Città di Maria nato da Franco Molonia e Nino Anastasio.

Fanno rete di fede, Messina, Palmi, Marcellinara e Randazzo.

Messina, 12 agosto 2019

Sono quattro le Città di Maria, quelle che custodiscono Sacre Reliquie della Vergine Santissima: Messina, Palmi, Marcellinara e Randazzo. Anzi, da Messina inizia la storia delle grandi processioni che santificano anche popolarmente il culto della Madonna Assunta in cielo. Una tradizione antichissima che assegna alla Vara di Messina oltre 500 anni di storia e dalla quale si sono generate e gemellate per modalità e tradizione anche quelle di Palmi e Randazzo, ed ultimamente anche quella di Marcellinara, comune calabrese, con il Vascello con il Sacro Capello. Tradizione e fede che si tramanda nelle mani di chi periodicamente permette il confermarsi ed il rinnovarsi di quell’evento simbolico che si trasferisce in processioni per molti aspetti simili . E’ così che l’iniziativa del gemellaggio si muove proprio dalla costanza e dall’amore per Maria e per la tradizione che alberga in Franco Molonia dello storico Comitato Vara a Messina, in Antonio Anastasio , costruttore del Vascello della Vaira a Palmi. Insieme a loro coloro che rendono viva la tradizione a Randazzo ed a Marcellinara. Il percorso di gemellaggio nasce diciannove anni fa, proprio da loro e che oggi sta giungendo a compimento.

TUTTO INIZIA NEL 2001

Il percorso di gemellaggio inizia nell’anno 2000 quando Franco Molonia del Comitato Vara contatta Antonio Anastasio, costruttore della Vaira di Palmi, per poter andare a presenziare alla manifestazione religiosa di Palmi. Franco Molonia, Nino Di Bernardo e Franz Riccobono si recano così a Palmi il giorno della Vaira. Inizia così il progetto di gemellaggio delle Città di Maria. In quell’occasione Anastasio issò sull’albero di maestra della Vaira il gagliardetto della Città di Messina. L’anno 2001 Anastasio consegnò il gagliardetto della città di Palmi a Franco Molonia, promettendosi reciprocamente di portare a Messina il Vascello della Madonna di Palmi ed a Palmi il Vascello della Madonna della Lettera di Messina.

Da allora passarono tanti anni. Tutto ricomincia, qualche anno dopo, con l’incontro tra Antonio Anastasio e lo storico Eliano Farnese, storico di Marcellinara, che lo informò sul “Sacro Capello”. Anastasio approfondisce parlando con il sindaco di Marcellinara Antonio Scerbo ed incontrando Farnese e l’Arcoconfraternita di Marcellinara. Ananstasio telefona a Franco Molonia e lo informa della possibilità di inserire Marcellinara ed anche Randazzo, città che posseggono un reliquiario della Madonna. E’ così che Marcellinara e Randazzo si introducono nel processo di gemellaggio tra Messina e Palmi.

Diciannove anni di sforzi e di tentativi, dunque, che oggi volgono a compimento, iniziati, per amore di precisione sull’altare della SS. Maria Santissima del Soccorso di Palmi tra l’omonima Confraternità, con Antonio Anastasio, ed il Comitato Vara, rappresentato da Franco Molonia.

Hanno contribuito al processo di gemellaggio, nella giornata della presentazione del programma, il 4 agosto scorso a Palmi, oltre a Franco Molonia e Nino Anastasio, Angela Soccorsa La Capria, Priore delola Confraternita di Maria del Soccorso di Palmi, Don Vincenzo Idà, parroco di Maria SS. del Soccorso, il sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, il sindaco di Randazzo, Francesco Sgroi ed il sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo. Assente il sindaco di Messina, Cateno De Luca. Sono intervenuti Filippo Marino, Franz Riccobono, Carlo Menotti Scerbo,Eliano Farnese, Antonio Mandara e monsignor Silvio Mesiti.

In questo processo ha avuto, negli ultimi tempi, un ruolo di sostenitore anche l’ingegnere Giuseppe Forleo, consigliere comunale di Palmi, che si è affiancato ad Anastasio ed a Molonia ed a tutti gli altri nella loro iniziativa, con la funzione di coordinatore.

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