Ordinanza anti bivacco: giusto per l’accattonaggio molesto. Meno per chi dorme in strada. Messina non è il Vaticano.

Messina, 16 luglio 2019

L’ordinanza comunale che vieta il “bivacco, il consumo di alimenti in strada ed il mendicare” ai semafori ed in aree definite da sottoporre a tutela, è l’applicazione del Decreto Legge del 20 febbraio 2017 n.14 convertito in Legge del 18 aprile 2017, n. 48 e varie integrazioni. Un’ordinanza che però sta innescando non poche polemiche. D’accordo con il Sindaco per ciò che riguarda l’accattonaggio molesto ed alla rpesenza di minori o con l’utilizzo di animali. Ancora di più per chi simula menomazioni fisiche, ma risulta alquanto controverso il passaggio relativo alla consumazione di cibo in dette aree. “Il bivacco, anche il consumo di alimenti e bevande sul suolo comunale”, questo il punto non chiaro e che ha allarmato i volontari che sistematicamente, soprattutto nel periodo invernale si occupano di rifocillare ed offrire sostegno alimentare a chi vive in strada. E’ così il sindaco a spiegare che “nulla osta ai volontari svolgere questa attività, per la quale ringrazio” ha sottolineato De Luca. Il punto però rimane ed è scritto chiaro nell’ordinanza che dovrà essere fatta rispettare dal Corpo di Polizia Municipale. Insomma, se non si può mangiare e bere, farlo è una violazione dell’ordinanza. Servirebbe dunque un’integrazione all’ordinanza, fermo restando che chi vive in strada non sempre può scegliere dove trovare riparo. Ed anche questo è un punto sul quale sindaco ed assessore dovrebbero riflettere.

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