GIOVENI: “Piemonte-Neurolesi accorpato al Papardo?? Si pensi piuttosto a ripristinare punto nascite con i 91 milioni di euro del Ministero della Salute!”

Messina, 5 luglio 2019

“Siamo ormai tutti convinti della splendida realtà sanitaria dell’IRCSS Piemonte-Neurolesi venuta fuori grazie alla L.R. 24/2015, ma non si può non rimpiangere il fatto di non avere più un prezioso punto nascita in pieno centro città come quello dell’ex Piemonte dove avvenivano ben 1000 parti all’anno!”

Il consigliere comunale del Partito Democratico Libero Gioveni, dopo la recente notizia di un possibile accorpamento del Piemonte al Papardo, rilancia questo importante appello alla deputazione regionale e al sindaco De Luca affinché valutino di mettere in agenda questo importante obiettivo che sta a cuore senz’altro almeno a 120.000 messinesi residenti nel comprensorio del centro città non coperto geograficamente, nell’ambito di questo genere di richiesta sanitaria, dagli ospedali Papardo e Policlinico ubicati alle estremità nord e sud.

Gioveni evidenzia l’importanza di avere una struttura neonatale in centro città soprattutto per l’invidiabile posizione strategica che potrebbe rivestire, visto che il reparto all’ex Piemonte aveva rappresentato per decenni un validissimo punto di riferimento non soltanto per le puerpere di Messina città, ma anche dell’intera provincia!

Non si può non ricordare con piacere e un pizzico di nostalgia, infatti – evidenzia il consigliere – il sit in di protesta inscenato anni fa davanti all’ospedale Piemonte da parte di parecchie donne in stato di gravidanza, a dimostrazione di quanto stava a cuore il reparto di ostetricia e ginecologia e di quanta sicurezza esso trasmetteva alle partorienti!

L’ideale sarebbe certamente realizzare il punto nascita nuovamente in uno dei padiglioni del nuovo Piemonte-Neurolesi – propone l’esponente del Pd – magari concedendolo allo stesso Papardo oppure al Policlinico sotto forma di propri distaccamenti attraverso dei protocolli d’intesa, ma non sarebbero da escludere altri siti da poter individuare in futuro e adeguare per la causa.

Insomma – conclude Gioveni – pur comprendendo le difficoltà nell’avviare questo percorso per i tanti vincoli presenti in campo (normativi, logistici ecc.), sarebbe interessante aprire un confronto con tutti i soggetti istituzionali interessati per capire se i 91 milioni di euro assegnati al Nosocomio di viale Europa potrebbero essere utilizzati per raggiungere questo importante obiettivo a medio e lungo termine, per il quale l’intera città ne sarebbe certamente grata.

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