Messina, 3 luglio 2019

E’ una notizia “nera” per la Squadra Mobile di Messina. Una di quelle che non vorremmo mai dare. Sarebbero quattro i poliziotti della Squadra Mobile che avrebbero in più occasioni rivelato informazioni o coperto in cambio di denaro il clan Arena, capeggiato da Francesco Arena, boss dello spaccio nella “piazza” di Valle degli Angeli ed arrestato con l’operazione Fortino. Il “quartiere fortino”, così denominato per la sua impenetrabilità e dedito allo spaccio di stupefacenti, si scopre oggi che godeva anche delle informazioni e della copertura di quattro poliziotti “amici”.

Sono Giuseppe Bertuccio, Domenico De Michele, il figlio Giovanni De Michele e Marco Rappazzo. In particolare il Bertuccio, in servizio come gli altri, all’epoca dei fatti precedenti l’operazione Fortino, avrebbe rivelato informazioni a più riprese al boss Francesco Arena, informandolo di dettagli circa l’omicidio di Giuseppe De Francesco, ucciso a Camaro il 9 aprile del 2016 ed avvertendo la moglie del boss di un imminente perquisizione con l’obiettivo di rinvenire droga nell’abitazione dell’Arena. I fatti sono il frutto di intercettazioni nelle quali si evince quanto su indicato circa le “soffiate” del poliziotto agli Arena. Per ciò che riguarda Domenico De Michele, in servizio a Messina Sud, ed il figlio Giovanni, anche lui poliziotto e per Marco Rappazzo, sono indagati nell’ambito della stessa inchiesta, con l’accusa il primo di aver “coperto” l’Arena e di assenteismo e truffa il figlio.

Indagati anche due medici per falso ideologico: Francesco Peditto e Francesco Asciutto.

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