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A Vittoria dolore su dolore: la notizia della morte di Simone durante i funerali per Alessio

Vittoria, 14 luglio 2019

Il funerale per Alessio D’antonio, con la piccola bara bianca ed i visi straziati dei genitori e dei parenti. Il dolore è già immenso ma evedientemente non basta. Così allo strazio già grande si aggiunge altro strazio proprio nel momento dell’addio ad Alessio, 11 anni, falciato dal suv a folle velocità a bordo del quale c’era Rosario Greco 37 anni. La notizia che anche Simone, 12 anni, non c’è l’ha fatta arriva serpeggiando tra la folla, facendo scoppiare in un pianto commosso tutti i presenti. Anche il vescovo di Ragusa, Carmelo Cuttitta non nasconde la sua emozione: “Quando ho saputo di questa tragedia – dice monsignor Carmelo Cuttitta – non ho trattenuto le lacrime, lo confesso”. A darne la notizia ufficiale Eloisa Gitto, direttrice del reparto di terapia intensiva del Policlinico Universitario di Messina, dove il piccolo Simone, in condizioni disperate era stato trasportato giovedì sera in elisoccorso, le gambe maciullate, la vita appesa ad un filo. “Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati” dichiara la dottoressa Gitto.

“Oggi Alessio è con noi – ha detto monsignor Cuttitta – e lo sarà sempre. Il suo sacrificio non resti vano“. Il padre di Alessio, Alessandro D’Antonio è distrutto dal dolore, ha saputo stamane che il proprio figlio non poteva essere salvato, anche se i soccorsi fossero arrivati prima: “lascerò Vittoria”- dice a gran voce “dopo questa tragedia non riesco più a vivere in questa città”. “Chiedo e pretendo giustizia per mio figlio” continua. Alessio e Simone, frequentavano il Grest organizzato dalle parrocchie iblee. “Non volevamo essere qui – dice Nicoletta Molè, una coordinatrice del gruppo ricreativo che nella sua sezione di lavoro denominata “Agricoltori” aveva con sé proprio i due cuginetti – per dirti addio. Il tuo sorriso, il tuo entusiasmo ci sorreggeranno, le nostre giornate saranno più vuote senza di te perché sapevi trasmettere gioia, spensieratezza ma anche impegno sociale come hai dimostrato in questi giorni di attività del Grest, e soprattutto amore“.

Spero che questa immane tragedia possa far comprendere ai cittadini che non si deve mai piegare la testa. Adesso è il momento di liberare Vittoria”, scrive il giornalista Paolo Borrometi.

“Il nostro augurio – dicono i commissari straordinari del comune sciolto per mafia a luglio scorso, Filippo Dispenza, Giovanna Termini e Gaetano D’Erbaè che da questa immane tragedia che ha colpito l’intera comunità di Vittoria, e nel ricordo perenne di Alessio e Simone, possano partire un grande riscatto ed un’autentica rinascita della città, a cui devono partecipare tutte le forze sane di Vittoria. Confidiamo che una giustizia rapida ed efficace possa lenire l’incredibile dolore dei genitori e di tutti i familiari delle due vittime“.

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