Garante Privacy: “No a sacchetti trasparenti per la differenziata dei rifiuti”

Messina, 11 luglio 2019

La raccolta differenziata in sacchetti trasparenti è violazione della privacy. Ciò è quanto stabilito dal Garante della Privacy. In alcuni enti, infatti, la norma comunale prevede che la raccolta porta a porta si effettui con sacchetti trasparenti, ma chiunque si trovi a passare nel pianerottolo e nell’immediatezza del portone o del cancello è in grado di vederne agevolmente il contenuto. Così come anche l’ispezione dei sacchetti è ritenuta dal Garante come “invasiva”. Non lecita sarebbe anche la pratica di utilizzare sistemi di videosorveglianza per l’accertamento di evenutali violazioni amministrative derivanti dal mancato rispetto di modalità ed orari per il deposito dei sacchetti di rifiuti. Meglio sarebbe e più in linea con le norme a tutela della privacy utilizzare codici a barre o microchip per l’identificazione del proprietario del sacchetto. Da ciò discende che l’uso dei sacchetti trasparenti, l’ispezione del loro interno o l’uso di sistemi di videosorveglianza costituirebbe motivo di impugnazione e ricorso da parte dei trasgressori, che in forza di quanto disposto dal Garante, potrebbero vedere annullata qualsiasi sanzione amministrativa loro irrogata.

Un pensiero riguardo “Garante Privacy: “No a sacchetti trasparenti per la differenziata dei rifiuti”

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: