ATM vince contenzioso con la Regione intrapreso da amministrazione Accorinti su contributi chilometrici – Filt Cgil e Uiltrasporti: “Si sta liquidando azienda con bilanci in attivo “

Messina, 8 luglio 2019

Il tribunale di Messina con sentenza del 4 luglio scorso da ragione ad Atm Messina sul contenzioso promosso dall’amministrazione Accorinti contro la Regione per le differenze chilometriche dal 2012 al 2016 e riconosce al Comune di Messina e all’azienda trasporti un indennizzo pari a circa 10 milioni di euro per differenze sui contributi chilometrici . Filt Cgil e Uiltrasporti: “seppur ignorati o da talune parti persino sbeffeggiati , oggi possiamo dire che avevamo ragione nei tanti tavoli del Salva Messina e nelle numerose conferenze stampa, quando denunciavamo come ad Atm Messina fosse stato erroneamente riconosciuto negli anni dalla Regione un contributo inferiore rispetto alle aziende di Catania e Palermo. Adesso questi 10 milioni di euro arrivano come la manna dal cielo all’amministrazione De Luca che nei dossier e nei tavoli del Salva Messina additarono come “inutile” e “perdente” questo contenzioso, avviato dal precedente management, che invece oggi,  come prevedibile, vede vittoriosa l’ATM   . È logico – dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti- che il consiglio comunale deve pretendere, oggi più che mai , dai commissari liquidatori recentemente nominati, di approfondire il reale stato economico degli anni di atm prima di procedere al voto finale in aula di liquidazione della partecipata . Queste organizzazioni sindacali , hanno più volte denunciato che per gli ultimi 4 anni fino al 2017 i bilanci di Atm erano stati chiusi in pareggio ed oggi , anche alla luce della sentenza che riconosce 10 milioni di euro per gli anni dal 2012 al 2016 , di fatto gli stessi bilanci risulterebbero persino  in attivo . Facendo due conti inoltre , continuano i sindacalisti , altrettanti milioni di euro,  circa 10 . l’ATM dovrà ottenere facendo seguito alla sentenza anche per il triennio 2017-2019 avendo la Regione in quegli anni utilizzato gli stessi criteri di riconoscimento dei contributi chilometrici contestati dall’allora amministrazione Foti/Cacciola a cui oggi il giudice ha dato ragione . “È ovvio che il consiglio comunale ha l’obbligo di rivedere quanto stabilito nella delibera 72/C del 23/11/2018 dove , di certo in buona fede ma forse troppo frettolosamente – concludono Garufi e Barresi ,  si è liquidata un’azienda adducendo al consiglio dossier e relazioni poco chiare – oggi però occorre un’operazione trasparenza  perché, in un perimetro di legalità e nell’interesse dei lavoratori, di certo non si può pensare di liquidare un’azienda con gli ultimi bilanci addirittura in attivo e pertanto come Filt Cgil e Uiltrasporti chiederemo urgente confronto in merito con i commissari liquidatori .

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