Marijuana e cocaina in macchina e nelle parti intime. Arrestati dai Carabinieri

Barcellona P.G. (Me), 12 giugno 2019

Questa notte, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno arrestato in flagranza di reato, M.V., 19enne e due minorenni, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, nel transitare lungo le strade della località Arena Montecroci, zona isolata e periferica di Barcellona Pozzo di Gotto, più in particolare nei pressi di un’area di sosta scarsamente illuminata, notavano la presenza di una Toyota Yaris con a bordo tre giovani. I tre, alla vista dei militari, mostravano agitazione e un atteggiamento palesemente nervoso. I militari, una volta prossimi all’autovettura, scorgevano un sacchetto di carta occultato sotto il sedile anteriore lato passeggero.

Nel sacchetto i militari rinvenivano diversi involucri in cellophane con all’interno sostanza stupefacente del tipo “marijuana” pari al peso di circa 139 grammi, un involucro in plastica con all’interno 19 grammi di “cocaina” e un bilancino di precisione funzionante.

La perquisizione estesa sui due minorenni permetteva di rinvenire ulteriore sostanza psicotropa. Infatti, uno dei due minorenni, nascondeva nelle parti intime del proprio corpo un involucro in plastica, presente negli ovetti di cioccolato, con all’interno 2 grammi di “cocaina”, mentre, il secondo giovane nascondeva, sempre sulla propria persona, 4 grammi di “marijuana” suddivisa in 4 dosi.

Il servizio svolto dai Carabinieri ha consentito di porre sotto sequestro 143 grammi di “marijuana” e 21 grammi di “cocaina”.

Al termine delle formalità di rito, come disposto dal Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Dr. Alessandro Liprino, la giovane M.V., è stata rimessa in libertà, mentre i due minorenni sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza di Messina, come disposto dalla Dr.ssa Annalisa Arena presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Messina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *