Città Metropolitana, FP CGIL a “muso duro” contro la protesta inscenata dal sindaco

«Il dissesto rappresenterebbe la fine dell’ente»

Messina, 4 maggio 2019

La FP CGIL pur condividendo la necessità di individuare interventi forti per salvare il futuro dell’ex- Provincia, disconosce e condanna l’azione di protesta messa in atto da De Luca «che ha solo ed esclusivamente il sapore di uno scontro politico» «Ancora una volta ci troviamo a condannare le azioni scomposte ed inutili messe in atto dal Sindaco De Luca tra i corridoi della Città Metropolitana e riteniamo estremamente grave, da parte dello stesso De Luca, la dichiarazione di avvio delle procedure di dissesto dell’ente, perché ciò significherebbe avere deciso di non fare nulla per difenderne il futuro».

Il segretario generale, Francesco Fucile, il responsabile aziendale Giuseppe Di Giorgio e le RSU FP CGIL intervengono così sull’intensa mattinata vissuta oggi a Palazzo dei Leoni e culminata con la decisione di De Luca di procedere sulla strada del dissesto: «Pur condividendo le oggettive difficoltà denunciate dal Sindaco, a poter garantire la sopravvivenza dell’ex-Provincia senza risorse a bilancio, al tempo stesso avremmo ritenuto più utile attendere le risultanze dell’emendamento in discussione al Parlamento, che permetterebbe l’approvazione del bilancio preventivo 2019 e del consuntivo 2018. Avendo invece deciso di dichiarare il dissesto – continua i rappresentanti della Funzione Pubblica CGIL – il primo cittadino, per una presa di posizione frutto di un evidente scontro politico, sta mettendo in serio pericolo il futuro dell’ente e soprattutto dei dipendenti che ci lavorano. In caso di dissesto, nessuno può escludere mobilità per il personale di ruolo e nessuna certezza ci sarebbe per i precari». La FP CGIL ritiene quindi necessario che l’intera città abbia uno scatto d’orgoglio per salvare un ente di fondamentale importanza per il territorio e per mettere fine a battaglie politico/personali che mettono in luce l’ipocrisia di quanti dichiarano di volere la salvezza della Città Metropolitana, tranne poi andare in direzione opposta.

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