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Prof. sospesa: “prudente” dichiarazione dell’assessore regionale Lagalla. Zingaretti PD “già 30 mila firme raccolte”

Palermo, 18 maggio 2019

“Il grande clamore mediatico suscitato, anche a livello nazionale, dalla sospensione della docente dell’Istituto Vittorio Emanuele III di Palermo dimostra quanto sensibile e diffusamente avvertito sia ogni tema che riguarda l’insegnamento scolastico e la libera formazione delle giovani generazioni”. Questa la dichiarazione dell’assessore all’Istruzione e alla Formazione, Roberto Lagalla. “Trattandosi di una vicenda che rimanda ad atti procedimentali, non si può che invocare, anche prescindendo da questi, il prevalere delle legittime ragioni – aggiunge – ideali e del valore della autonoma funzione educativa. La disponibilità ad incontrare la docente, manifestata dal Ministro Salvini, nonché la sincera amarezza della professoressa e la vibrante, non strumentale, reazione della comunità educante suggeriscono una ulteriore e riflessiva iniziativa, in diversa e più mite direzione, da parte del competente ufficio scolastico provinciale al quale, d’altra parte, non possono essere attribuiti specifici e pregiudiziali addebiti senza che ci sia dato di conoscere formalmente gli atti”.

Una immagine di Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, professoressa di Italiano da circa 40 anni e insegnante da 30 all’istituto industriale Vittorio Emanuele III, che è stata stata sospesa dall’ufficio scolastico provinciale ANSA

Ma la vicenda è ancora infuocata ed il segretario nazionale del PD getta benzina sul fuoco: “Già più di 30 mila italiani hanno firmato la petizione che abbiamo lanciato per far tornare subito al lavoro la prof. Dell’Aria. Viva la libertà, viva l’Italia”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, su Twitter.

Anna Ascani capogruppo dem in comissione Cultura alla Camera chiede, dal canto suo la testa della sotto segretaria Borgonzoni: “Sul caso della professoressa di Palermo ingiustamente sospesa e punita, la sottosegretaria Borgonzoni deve rassegnare immediatamente le dimissioni”. Lo scrive su facebook la vicepresidente del Pd Anna Ascani. “Cosa intendeva quando, a gennaio, scriveva – prosegue Ascani – su facebook di aver ‘avvertito chi di dovere’, in merito a questa vicenda, addirittura augurandosi l’interdizione a vita dall’insegnamento? Il ministro Bussetti ha dichiarato che non sapeva nulla fino all’altro giorno, tanto è vero che ha chiesto approfondimenti, e ha specificato che la decisione di sospendere l’insegnante è stata presa autonomamente dall’ufficio scolastico provinciale di Palermo”. “Quindi a gennaio la sottosegretaria Borgonzoni chi ha avvertito? – osserva – Ha abusato del suo ruolo politico e istituzionale per fare pressione su un’articolazione territoriale dello Stato? Il Governo deve chiarire, ma la sottosegretaria deve dimettersi”.

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