Ballottaggi in 5 comuni siciliani, mini test M5s-Lega In ballo anche suggestivo patto Pd-Fi, risultati in nottata

PALERMO 12 MAG – E’ un mini-test per M5s e Lega in vista delle europee del 26 maggio, ma anche per il suggestivo “patto civico” anti-sovranista tra pezzi di Pd e Forza Italia seppur tra polemiche interne, quello che si sta celebrando in Sicilia dove si sta votando ai ballottaggi in cinque comuni sopra i 15 mila abitanti, tra cui Caltanissetta, unico capoluogo di provincia chiamato alle urne.

Oltre 226 mila gli elettori coinvolti anche se l’affluenza al momento è inferiore rispetto al primo turno quando nessuno dei candidati a sindaco aveva raggiunto la quota utile del 40% per essere subito eletti.

La Lega di Salvini è in gioco a Gela (Cl) e a Mazara del Vallo (Tp). Nella città del Petrolchimico, conquistata cinque anni fa dai grillini che qualche mese dopo però mollarono il sindaco eletto accusandolo di “tradimento”, la sfida è tra Lucio Greco, candidato del ‘patto civico’ tra Pd e Fi che al primo turno aveva ottenuto il 36,28%, e Giuseppe Spata, sostenuto da leghisti e centrodestra (30,57%).

A Mazara del Vallo, il ballottaggio è tra Salvatore Quinci, sostenuto da liste civiche (31,37% al primo turno) e il leghista Giorgio Randazzo (24,34%).

A Caltanissetta il duello è tra il candidato del centrodestra Michele Giarratana, che al primo aveva raggiunto il 37,37%, e Roberto Gambino del M5s, che punta a recuperare terreno (20%) grazie anche al leader Luigi Di Maio che in campagna elettorale si è speso in prima persona, assieme al deputato regionale Giancarlo Cancelleri, originario proprio del capoluogo nisseno.

Il M5s spera pure di piazzare la propria bandierina a Castelvetrano, la cittadina natale del latitante Matteo Messina Denaro, col comune sciolto per mafia due anni fa: qui la contesa è tra il civico Calogero Martire, che al primo turno aveva ricevuto il 30% dei consensi, e il 5stelle Enzo Alfano (28%).

Tutti contro tutti, invece, a Monreale (Pa): la poltrona di sindaco se la giocano Alberto Arcidiacono (24,12% al primo turno), sostenuto da pezzi di centrodestra e dal movimento ‘Diventeràbellissima’ del governatore Musumeci, e Piero Capizzi (24%) che ha anche il sostegno del Pd, oltre che di pezzi di centrodestra.

I seggi sono stati aperti alle 7 e chiudono alle 23: subito dopo avrà inizio lo scrutinio. I risultati quindi arriveranno in nottata.

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