Spadafora: Pistone, “Museo nei locali Pino? Ma il sindaco non diceva esserci contenzioso?”

“Punto copia e incolla dal mio programma elettorale, criticato dalla candidata Venuto che asserì ci fosse contenzioso. Opposizione tenuta all’oscuro dall’iniziativa personale del Sindaco”

Spadafora (Me), 30 maggio 2019

Il 29 maggio scorso il sindaco di Spadafora Tania Venuto ha effettuato un sopralluogo con l’intento di dare seguito alla volontà di un illustre cittadino spadaforese, il dottor Francesco Pino, che nel suo testamento destinò un edificio di Spadafora con la precisa volontà che fosse messo a disposizione degli spadaforesi. Il sopralluogo in via Principe Umberto del sindaco Venuto, del consigliere e incaricato speciale per la cultura e la sanità Francesco Rigano, dell’esperta del sindaco per comunicazione e turismo e dell’ex assessore alla cultura di una delle precedenti amministrazioni Renato La Macchia, in qualità di componenti di un tavolo tecnico apposito appare però come un fulmine a ciel sereno per l’opposizione del Comune di Spadafora guidata da Lillo Pistone che ricorda come la realizzazione del progetto nei locali del medico Pino di un museo – biblioteca fosse un preciso punto del programma di Rinasce Spadafora e che tale proposta fu aspramente criticata proprio dal sindaco che allora candidata oggi, invece, se ne appropria. “Quando ne parlai – dice Lillo Pistone – avendolo inserito come uno dei punti del mio programma di candidato sindaco con ‘Rinasce Spadafora’ l’allora candidata Tania Venuto in uno dei suoi comizi disse che tale immobile lasciato dal professor Pino nella disponibilità degli spadaforesi era gravato da un giudizio che era in atto e del quale non era certo l’esito. Allora intendo chiedere all’oggi sindaco Tania Venuto: tale giudizio di cui lei parlava in campagna elettorale si è alla fine concluso? Se è così come mai non ne siamo stati informati? E se non si è concluso come può procedersi addirittura con la nomina di un tavolo tecnico peraltro senza informare l’opposizione? Ed ancora, perché all’interno di tale tavolo si nomina un ex assessore appartenente ad una passata amministrazione che è, tra l’altro anche padre della attuale consigliera comunale La Macchia? E’ mia intenzione chiedere spiegazioni e la cronistoria di questo immobile con un’interrogazione urgente che presenterò nell’immediatezza. Quanto accade dimostra ancora una volta che la sindaca Tania Venuto non ha ben compreso che la sua amministrazione in base all’espressione della volontà dei cittadini con il voto, rappresenta soltanto un terzo della città e che la minoranza è espressione invece di quei due terzi che volevano in cambiamento che non si sta verificando. Pertanto si ricordi il sindaco che è legittimo, corretto e politicamente dovuto, in base a queste proporzioni di rappresentanza, informare e tenere conto del giudizio dell’opposizione prima di prendere decisioni che così come in questo caso sono espressione del solito vecchio andazzo della precedente amministrazione” conclude Lillo Pistone.

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