Assemblea lavoratori “esclusi”: la Fiadel di Crocè e Gangemi non aderisce. Ma non è novità.

Messina, 20 maggio 2019

Nessun diritto al transito e quindi necessario non illuderli“. Liquidano così le speranze dei lavoratori esclusi dalle liste di assunzioni in Messina Social City, i dirigenti sindacali FIADEL, Clara Crocè e Gianluca Gangemi. ”
Non possiamo condividere i  toni e  i contenuti del comunicato  diramato dai lavoratori dei servizi sociali cosiddetti esclusi”. E poi l’immancabile “lancia spezzata” per il sindaco: “Abbiamo apprezzato la proposta del sindaco De Luca  sulla necessità di una condivisione unitaria di una proposta che potesse  accelerare  l’avvio al lavoro delle sostituzioni storiche assunte con contratto a tempo indeterminato e che da anni sono parte integrante nei servizi sociali. Lo stesso dicasi per i lavoratori di Casa Serena dichiarati esuberi e il loro riassorbimento secondo i protocollo sottoscritti dalle organizzazioni sindacali “.

La FIADEL aveva presentato una proposta ai fini della soluzione della vicenda ma poi l’ha ritirata: “Teniamo a precisare che durante la prima riunione convocata da De Luca, la FIADEL ha ritirato la propria proposta per il riassorbimento dei lavoratori, aderendo alla condivisione di una nuova proposta unitaria sottoscritta da tutti i sindacati, che a nostro parere hanno il dovere (insieme all’Amministrazione) di concludere il percorso tracciato con le delibere di Giunta e di Consiglio comunale” .

Nel corso del secondo incontro, constato che nessun passo in avanti è stato compiuto da parte delle altre organizzazioni sindacali, abbiamo formalizzato la nostra proposta nell’esclusivo interesse dei lavoratori delle sostituzioni e gli ex di Casa Serena e l’abbiamo messa a disposizione delle altre sigle per eventuali modifiche o integrazioni e migliorie, ma abbiamo ricevuto solo un incomprensibile diniego. 
Abbiamo aderito all’appello dei lavoratori di fare sintesi rispetto a proposta unitaria ed era nostra intenzione partecipare all’assemblea, ma il contenuto e i toni del comunicato scritto a più mani, costringe la FIADEL a fare un passo indietro. Non possiamo accettare che l’Amministrazione possa essere tacciata di essere “sorda e malandrina“ in tema di servizi sociali. Ci dissociamo e non crediamo che questi termini siano stati utilizzati dai lavoratori. Il nostro sindacato non può inneggiare alla
“guerra dei poveri” o seguire il ragionamento del “muoia Sansone con tutti i filistei”. Infine, ci preme sottolineare che per la mobilitazione non serve aggregare lavoratori che non hanno alcun diritto al transito. E di questo le altre organizzazioni sindacali ne sono tristemente consapevoli”. Evidente la citazione … VEDI articolo sotto.

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